Contro la Lazio, Juric lancia Rosi e punge Rigoni

Contro la Lazio, Juric lancia Rosi e punge Rigoni

Il tecnico croato è costretto a dar fiducia all’ex Crotone e ha risposto al procuratore del centrocampista

Non sottovalutare la Lazio, squadra che in questo campionato 2017/18 è seconda solo alla Juventus (che peraltro ha già vinto al Ferraris). Sarà con questo mantra fisso in testa che il Genoa scenderà questa sera in campo, alle 20:45, per tentar di frapporsi tra i biancocelesti e una marcia imponente che sta trascinando Immobile e compagni ai vertici della classifica: l’attaccante napoletano, scrive il Giornale del Piemonte e della Liguria, è il nome principale e più altisonante della rosa di Inzaghi, certamente vorrà far bene dopo le ultime recenti performances e il Genoa sarà in emergenza dietro. Bloccato Izzo dalla grazia mai arrivata da Tavecchio, sarà Aleandro Rosi il suo sostituto: Lazovic dovrà coprire necessariamente quella corsia, mentre l’ex Frosinone e Crotone sarà chiamato al sacrificio. Juric dal canto suo ha chiamato a gran voce un Grifone che non si chiuda a riccio ma che tenti di far la sua partita, così come a Udine (dove però errori individuali hanno portato alla sconfitta).

Non sarà certamente del match Luca Rigoni, verso il quale ieri Juric ha lanciato qualche frecciata in risposta alle parole dell’agente D’Amico: ha ammesso di non essere un rancoroso, il tecnico del Genoa, eleggendo Taarabt a prova e sostenendo poi come Rigoni debba pensare ad allenarsi specie in virtù allo stipendio che il Grifone gli fornisce. Juric ha rivelato come il giocatore abbia saltato quattro allenamenti in settimana, mentre in quelli a cui ha presenziato avrebbe solo dato il 50%. Troppo poco, secondo il croato, che ha pure ammesso di averlo escluso ma solo in una partitella che andava giocata in 7 contro 7, insieme ad altri compagni.

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