I grandi giocattolai italiani scrivono a Conte: «Il Dpcm blocca i nostri punti vendita»

I sei marchi, tra cui due del gruppo Giochi Preziosi, hanno lanciato un appello attraverso una pagina a pagamento sul Corriere della sera

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«Questo è l’anno del senso di responsabilità, quello in cui tutti siamo chiamati a essere solidali in nome del bene comune, senza sbandamenti e concessioni». I grandi giocattolai italiani hanno scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attraverso una pagina a pagamento sul Corriere della Sera, firmata da Toys Center, Giocheria (entrambi marchi del Gruppo Giochi Preziosi), La Giraffa, Toys, Azzaro specialisti dell’infanzia e G di giochi. Nel testo si evidenzia, dopo i problemi dovuti in novembre dalla pandemia, che il mese attuale sia «un dicembre diverso, e proprio per questo, il mese in cui provare a ristorare i nostri bilanci dai danni economici». Le aziende proseguono: «Invece no. Con il Dpcm Natale, il mese di dicembre ci impone la chiusura forzata nei fine settimana e nelle giornate festive e pre-festive di centri commerciali e retail park. Ci obbliga alla chiusura di tutti i nostri negozi specializzati, in luoghi tra i più organizzati e sicuri per la salute delle persone, purtroppo mentre, negli stessi contesti, ipermercati, autorizzati alla sola vendita di prodotti alimentari, battono scontrini di prodotti che potrebbero uscire dai nostri scaffali, grazie anche alla passione e competenza dei nostri addetti vendita che non si sono mai risparmiati per essere sempre al servizio dei clienti».

Le aziende concludono precisando che «ogni norma di prudenza viene e verrà rispettata» e con un appello a Conte: «ma Presidente, ci faccia riaprire subito, dappertutto, sette giorni su sette. Da sempre la nostra missione è far vivere la magia del Natale a tutti».

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