Genoa non sottovalutare questo Crotone da battaglia

Genoa non sottovalutare questo Crotone da battaglia

Gli uomini di Nicola sono la prima squadra italiana per palloni intercettati, duelli aerei e contrasti vinti. Squadra con limiti tecnici ma assolutamente viva

Domenica il Grifone dovrà volare alto, molto alto sul mare di Calabria. Il rischio Squali è concreto e la posta in palio troppo alta per disperderla dopo un cambio d’allenatore. Ballardini ha ancora una settimana piena di lavoro per capire i principali deficit del Genoa e iniziare a correggerli. Impensabile che il tecnico romagnolo entri a gamba tesa eliminando completamente la seppur approssimativa piattaforma di gioco costruita da Juric: giocherà con il 5-3-2 (perché la certezza sono le mezz’ali rossoblù) e cambierà solo se la situazione lo imporrà. Niente dogmi, niente autoritarismi, bensì equilibrio, flessibilità e ascolto di ogni parte.

Davide Ballardini avrà studiato a fondo il Crotone, squadra che rispetto a un anno fa è cresciuta imparando tanto dagli errori del girone d’andata. Dopo aver compiuto il miracolo di maggio e il Giro d’Italia in sella alla bicicletta, Nicola ha assemblato un gruppo che sopperisce al difetto di tecnica con la corsa e il cuore. Il Crotone è, infatti, la squadra italiana che vince il maggior numero di duelli aerei e contrasti a terra (Genoa penultimo davanti alla Juventus) e perfeziona più intercetti di tutti. I pitagorici lottano su ogni pallone con la fame di chi si deve salvare, senza regalare alcunché.

Il Genoa deve stare attento a questa trasferta, giocoforza dopo la sconfitta di Ferrara contro un’altra diretta concorrente per la salvezza. Massima prudenza sebbene il Crotone abbia uno stile di calcio che non lascia spazio a sorprese: pochissimo possesso palla – tra l’altro eseguito prevalentemente nella propria metà campo – e scarsa accuratezza di fraseggio. I calabresi preferiscono il lancio in profondità al contropiede perché con il baricentro basso il campo si allunga e coprirlo richiede un maggiore dispendio energetico. Ballardini eredita la squadra più fallosa del campionato, la battaglia sarà a centrocampo e in area di rigore. Meglio non farsi trovare impreparati.

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