Riuscirà mai il Genoa a disputare un campionato senza sofferenze?

Si può con un mercato adeguato e, soprattutto, cercando di trattenere i campioni a gennaio: dovrebbe essere questo l’impegno del presidente Preziosi con i tifosi per la prossima stagione

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Vittorio Sirianni
Vittorio Sirianni
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«Firenze stanotte sei bella/in un manto di stelle…» cantava anni fa Claudio Villa. Davvero: la “bistecca” alla Fiorentina se la sono gustata tutta i grifoni, dopo paure e tensioni in pancia fino all’ultimo minuto.

Ora però si torna al nostro “pesto”: la cucina dovrà però preparare piatti con prodotti di ottimo livello. Preziosi, una volta tanto, dovrà diventare un ottimo “cuoco” e preparare per la prossima stagione finalmente un bel “piatto” tecnico calcistico da grande chef.

Sarà così? Ora che la paura è passata, con le lacrime che sono scese dagli occhi dei giocatori e di quei tifosi che mai hanno tradito e mai tradiranno la loro fede rossoblù, bisogna davvero pensare a fare le cose serie.

«Un anno così non vorrei proprio più passarlo» ha affermato Preziosi a fine gara. Il presidente è pronto a due soluzioni: cedere la società se arriva qualcuno con una solidità patrimoniale ben definita oppure rimanere (magari con un socio abbastanza ricco) e svolgere finalmente un mercato almeno dignitoso.

I tifosi insisteranno nel loro “no” al presidente, in modo assolutamente legittimo perché ritengono che abbia fatto il suo tempo. Ma occorre che trovi, nel più breve tempo possibile, un compratore.

E allora, anche “turandosi il naso” (come diceva Indro Montanelli) i tifosi dovranno cercare di accettare un presidente che probabilmente, dopo aver avuto tanta paura, potrebbe finalmente decidersi a mutare rotta.

Ovviamente ci sarà il problema dell’allenatore, perché su Prandelli i giudizi non sembrano essere molto favorevoli. Il nostro parere al riguardo è questo: esiste una fascia di allenatori che possono ritenersi tutti discretamente validi, con caratteristiche ovviamente diverse tra loro, ma nel complesso sono tutti sullo stesso livello. Possiamo fare qualsiasi nome e vedremo che tutti hanno avuto alti e bassi, a seconda delle squadre allenate: da Pioli a De Zerbi, da Nicola a Di Francesco, da Semplici a Baroni e tanti altri.

Il vero problema, come abbiamo già scritto altre volte, non sta nella scelta del tecnico, ma nei giocatori che la società (nello specifico nelle scelte effettuate da presidente e direttore sportivo) mette a sua disposizione. A nostro avviso potrebbe anche rimanere Prandelli: perché se non gli fosse stato tolto Piatek, fossero stati acquistati un centrocampista di livello ed esterni di qualità, non ci sarebbero stati i “mal di pancia” subiti dal mondo rossoblù nel girone di ritorno del campionato.

E allora si chiede a Preziosi soltanto di iniziare con un calciomercato solido, finalmente di buon livello qualitativo e semmai a gennaio si potranno effettuare dei ritocchi, ma sempre con giocatori di qualità. Il presidente è un abile uomo mercato: ma perché non riesce a trattenere qualche buon giocatore in maglia rossoblù? Ecco, questo è il compito che lo aspetterà per la 13a stagione in serie A. Deve essere un impegno vero, perché essere riuscito a disputare la massima serie per un così lungo periodo è un suo merito e nessuno può contestarglielo.

I tifosi non chiedono tanto: soltanto un percorso tranquillo, da centro classifica senza sofferenze. Come capitò nella stagione 2008/09, culminata poi nel trionfale accesso in Europa League. Sarà mai possibile, presidente?

Vittorio Sirianni

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