Perin…questo sconosciuto in Nazionale

Non aver scelto il portiere del Genoa è stato un gesto pessimo che conferma ancora una volta il “cerchio magico” che domina il nostro calcio

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Vittorio Sirianni

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Siamo molto contenti, da italiani, che gli azzurri non abbiano perso contro l’Inghilterra. Ma siamo stupiti delle scelte di Di Biagio per quanto riguarda il portiere: non aver scelto Perin come sostituto di Buffon è stato un gesto pessimo che conferma ancora una volta il “cerchio magico” che domina il nostro calcio.

Perin, al momento, per il giudizio di tutti i tecnici del nostro campionato, è il miglior portiere europeo (in questo periodo, ben s’intende) ed era non solo giusto, ma quasi un obbligo metterlo tra i pali. Ma se il signor Di Biagio deve seguire certe strategie “geopolitiche” e quindi, il milanista Donnarumma doveva starsene in panchina, poiché è un estremo difensore normale.

Perin in presa alta (foto di Genoa CFC Tanopress)
Perin in presa alta (foto di Genoa CFC Tanopress)

Pensate in che considerazione è stato tenuto Perin: avrete seguito la telecronaca della partita con il telecronista Rimedio e l’esperto, l’allenatore De Biasi. Ebbene, quest’ultimo (che dicono sappia molto di calcio e probabilmente ce lo troveremo nello staff “geopolitico” degli azzurri) quando ha accennato alla concorrenza dei due portieri ha detto: “Donnarumma è insidiato tantissimo dal portiere del Genova…dai come si chiama?…”. Ha detto proprio così: “Come si chiama?” riferendosi a Perin. Ora, che un allenatore di un certo livello, messo davanti a 10 milioni di spettatori, non abbia ricordato nemmeno il nome di Perin, dimostra quanta considerazione vi sia attorno al nostro numero uno.

Caro De Biasi: chieda scusa per la sua incresciosa gaffe; la chieda a Perin, ai tifosi del Genoa e agli italiani tutti che pagano il canone Rai.

Detto questo, a proposito di scelte e di “cerchi magici” calcistici: avete seguito le dichiarazioni di Costacurta (oggi al vertice della Figc, dunque uomo delle istituzioni) a favore di Di Biagio? Mezz’ora di elogi, di “è bravo…è bravo, ve lo dico io, e potrebbe anche essere lui il ct della Nazionale se non ne troviamo uno più bravo, e comunque sarà nello staff tecnico degli azzurri”. Mezz’ora di elogi! Da un uomo delle istituzioni, un uomo di vertice e, come tale, dovrebbe mantenere un equilibrio assoluto nelle dichiarazioni. E’ come se il nostro Presidente della Repubblica, in questo momento, si mettesse a elogiare per mezz’ora uno dei due candidati alla Presidenza del Consiglio: verrebbe buttato fuori dal Quirinale. Tutto questo per dire in che mani calcistiche siamo capitati: dalla padella “tavecchiana” alla brace “costacurtiana”.

DOMANI – Basta, parliamo ora dei fatti nostri. E del Grifo che attende la Spal, sperando in una vera e forte “spallata”. Oltre a Galabinov purtroppo mancherà anche Izzo. Ma qui forse si apre un nuovo capitolo offensivo: a patto che Ballardini decida finalmente di mettere alla prova Lapadula e di mandarlo in campo dall’inizio alla fine e per tutto il periodo nel quale Galabinov starà fermo (dicono circa un mese).

Il Grifo ha quattro partite importanti, tutte in casa: Spal, Cagliari, derby, Crotone. Dovrà essere questo il “poker della salvezza”. Alla faccia di Di Biagio.

Vittorio Sirianni

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