Cari commentatori, ma l’avete capito che Perin è il miglior portiere d’Italia? Anzi, d’Europa

Bisogna ricordare le gran parate del portiere del Genoa contro Torino e Sassuolo. Capitolo Galabinov: è l'unico che tira in porta, non deve essere ceduto

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Vittorio Sirianni
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Ci spiace per l’ad bianconero Marotta che, in un’intervista a Paolo Paganini, ha confermato che Donnarumma è il più forte portiere del momento, (la Juve, comunque, non lo vuole). Ci dispiace per il giovane Facchetti che nel “Sabato Ds” ha portato alla ribalta Gomis, portiere (pensate) della Spal: per carità, è un giovane africano che ha trovato da noi la piena integrazione e ciò è una gran bella cosa. Ma sembra eccessivo elogiare un portiere che ha subito almeno 30 gol nel girone d’andata.

Chiediamo a questi “soloni del commento”: ma avete visto oppure vi siete addormentati in cabina di regia o sul vostro divano di casa, quando Mattia Perin ha realizzato alcune fra le parate più importanti e clamorose, sia a Torino contro il Toro e a Genova contro il terribile e furbissimo Matri? Dove eravate quando questo portiere è stato definito, per fortuna da chi capisce di calcio, il “migliore portiere d’Europa in questo momento”?

Davvero viviamo in un’epoca di crisi professionale di chi avrebbe il compito di guardare, giudicare e comunicare fatti obiettivi: invece siamo ancora ai commenti amichevoli, alla geo-politica. Siamo ancora a credere in Raiola che valutava Donnarumma 60 milioni di euro. Incredibile: oggi Perin è certamente il miglior portiere italiano, se non europeo. Il Genoa da quattro partite consecutive non prende gol soprattutto grazie alle incredibili parate del suo portiere.

GALABINOV – Un altro caso “curioso” è quello di Galabinov che sembrerebbe nella lista delle cessioni. Anche qui, dov’è la conoscenza vera di chi è un bravo giocatore e di chi è scarso tecnicamente?

Galabinov è semplicemente uno che sa fare gol: è semplicemente l’unico che nel Genoa tira in porta. Ricordate i due “sinistri” contro la Juventus in Coppa Italia? Da far venire i brividi alla difesa juventina. E ricordiamo il bellissimo, strepitoso gol contro il Sassuolo?

Ora uno simile è da cedere? Lo chiediamo a Perinetti che capisce molto di calcio, lo chiediamo a Preziosi che si priverebbe di un attaccante che potrebbe potenziare il reparto offensivo.

E poi, c’è una caratteristica che a noi piace tanto di Galabinov. Quando fa gol, non si sbraccia, non si toglie la maglia, non fa l’isterico spaccando magari bandierine varie (ma avete visto le scene di Bonucci per quel gol che gli è capitato sul testone pelato, involontariamente?). Ebbene, Galabinov si limita ad alzare le braccia, a sorridere e a farsi abbracciare dai compagni: sobrio, corretto, piacevole, simpatico.

Con lui e Lapadula (se finalmente facesse davvero l’uomo-gol) l’attacco rossoblù potrebbe definirsi completo: in più con Taarabt rientrato in forma e Pandev, pronto dietro le quinte a dare una mano.

Infine: qualche rinforzo ci vorrà. Certamente a centrocampo e in difesa, anche se, sabato scorso, Biraschi è stato strepitoso e anche Rossettini se l’è cavata bene. Senza pensare che Spolli è un “libero” eccellente.

Alla ripresa la Vecchia Signora Juventus attende: Galabinov potrebbe “molestarla” un poco? Dai…

Vittorio Sirianni

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