Il Valencia si arrende al Real Madrid

Il Real scende in campo al Mestalla di Valencia con un compito non agevole: vietato accontentarsi del pareggio, pur non avendo a disposizione lo squalificato Cristiano Ronaldo e Kakà, afflitto dalla pubalgia. Pellegrini sceglie Higuain, Van der Vaart e Marcelo per formare il trio di mezzepunte dietro a Benzema, con Raul che va in panchina. […]

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Il Real scende in campo al Mestalla di Valencia con un compito non agevole: vietato accontentarsi del pareggio, pur non avendo a disposizione lo squalificato Cristiano Ronaldo e Kakà, afflitto dalla pubalgia. Pellegrini sceglie Higuain, Van der Vaart e Marcelo per formare il trio di mezzepunte dietro a Benzema, con Raul che va in panchina. Il Valencia, dal canto suo, schiera una difesa non proprio rassicurante (Albiol, il migliore elemento, è passato al Real in estate), ma là davanti ha sempre il “guaje” Villa, un attaccante meraviglioso. Il primo tempo termina senza reti: Higuain va vicino al bersaglio un paio di volte, ma la migliore occasione capita a Ramos, che centra il palo di testa.

Succede tutto nella ripresa. Higuain porta avanti il Real imbeccato da un’iniziativa di Benzema, ma al quarto d’ora Casillas sbaglia il tempo dell’uscita e consente a Villa di trasformare il cross di Mathieu nell’1-1. La partita si apre e i gol fioccano. Al 20′, Marcelo ispira il taglio di Higuain che fa 1-2 con un diagonale potente. A dieci minuti dalla fine, altro errore di Casillas, che non copre il suo palo e consente a Joaquin di firmare il 2-2, sfruttando il secondo assist della serata di Mathieu. Finita? Assolutamente no. Perché Garay, entrato al posto dell’infortunato Pepe, segna il definitivo 2-3 al 38′, colpendo di testa su calcio d’angolo. E’ il gol che tiene il Real Madrid a contatto col Barça. E’ il gol che mantiene la Liga più viva che mai.

 

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