Il Genoa Club do Brasil si dissocia dallo sciopero del tifo

Il presidente Aita spiega in sette punti le sue motivazioni

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Giuseppe Aita presidente del Genoa Club do Brasil
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In un comunicato stampa, il presidente del Genoa Club do Brasil, Giuseppe Aita, “si dissocia in maniera assoluta dallo sciopero del tifo, chiamiamolo così, indetto dalla Gradinata Nord”.

Aita “rileva le seguenti cose:
1. L’anno scorso, con Gasp Pavoletti e Rincon, la squadra aveva gli stessi punti, e una posizione in classifica peggiore, senza considerare gli infortuni di Perin e Veloso
2. L’anno scorso siamo stati eliminati dalla Coppa Italia a Marassi, da una squadra di Serie C, con Gasp, Perotti, Pavoletti, Rincon
3. L’anno scorso di questi tempi volavano insulti e striscioni tra gli stessi Ultras e Gasperini
4. Firmerei per 20 anni di vincere in quel modo a Marassi con la Juventus e di perdere sempre 0-5 con il Pescara, quando il Pescara sarà in A; ma questo è opinabile….
6. Approvo la campagna acquisti di quest’anno che con Biraschi, Morosini, Beghetto, Hiljmark, e, spero, Taraabt potrebbe aver posto le basi per un futuro più solido
7. Il ruolo dei tifosi, nella nostra visione, è quello di tifare sempre e comunque per la squadra, dal posto che ciascuno preferisce e può: stadio, televisione, radio….”.

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