Club Portuali Voltri: «Il Toro incarta ed insacca un Genoa fermo ai pali»

Andrea Moresi scrive: «Complici la grande pressione dei granata e la scarsa vena tecnica dei nostri giocatori, stasera il palleggio del Genoa non c’è proprio stato»

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Complici la grande pressione dei granata e la scarsa vena tecnica dei nostri giocatori, stasera il palleggio del Genoa è stato peggio che sterile: non c’è proprio stato!
E così, dopo aver costretto il Grifone a non superare la metà campo per tutto il primo tempo, nella ripresa il Toro ha approfittato di un episodio favorevole su palla inattiva per fare il gol-partita.

La rete del Toro è arrivata nel momento migliore del Genoa che nella ripresa, accentrando Agudelo, era riuscito finalmente a verticalizzare un gioco fatto solo di sponde orizzontali e a mettere un po’ di fantasia al nostro attacco fino al punto di colpire due pali in pochi minuti.

Ma il Genoa ha perso giocando male e senza mettere furore agonistico, e così è uscito sotto una forte bordata di fischi, peraltro già piovuti in campo anche dopo la fine del primo tempo e persino durante le fasi più confuse della partita.

I Genoani vogliono vedere una squadra che lotta, che mette agonismo e grinta su ogni pallone.
I tifosi rossoblu non accettano di vedere una squadra che gigioneggia sterilmente nella propria difesa.
La nostra gente esprime sonoramente il proprio disappunto quando vede che il pallone viene continuamente, e senza alternativa alcuna, passato sempre e comunque al proprio portiere.

Stasera il palleggio che vuole Thiago Motta è miseramente fallito perché il fraseggio è stato condizionato da una interminabile sequela di errori tecnici: Pajac, Pandev, Cassata, Romero e Schöne sono apparsi particolarmente appannati, mentre Favilli non è il calciatore che accorcia e va a prendersi la palla a centrocampo, come invece ha fatto Pinamonti nelle precedenti partite.

Il nostro attaccante ex Ascoli, finalmente titolare, è un uomo da area di rigore, ma il nostro allenatore lo ha lasciato isolato in attacco, chiuso fisicamente nella morsa muscolare di Izzo e N’koulu.
Probabilmente un altro errore del nostro responsabile tecnico è stato lasciare in campo uno stremato Sturaro, che sei nei minuti precedenti alla rete del Toro aveva sbagliato appoggi e fatto falli inutili, proprio il gol di
Bremer è arrivato perché il nostro capitano di giornata non ha contrastato il giocatore brasiliano sul calcio d’angolo, che così ha colpito indisturbato in rete.

La situazione è sempre stata preoccupante, ma sinora Thiago Motta aveva fatto sperare che attraverso il gioco la nostra squadra potesse trovare sicurezza e punti.
Invece questo brutto passo indietro complica di molto le cose, ma ora ci si deve aggrappare alle cose positive che il Genoa ha mostrato, ovvero di avere una identità precisa ed un forte spirito di gruppo.

Il calendario ci presenta l’impegno di Coppa Italia già tra tre giorni, e poi Lecce, Derby ed Inter per concludere mese ed anno solare, prima della riapertura del mercato.

Occorre stringere i denti, fare gruppo, sostenere squadra e allenatore.
Ma soprattutto la società provvedere all’acquisto di attaccanti in grado di rendere proficua la mole di gioco (oggi escluso) che il ThiagoGenoa produce.

PS: Quanto ci manca la velocità e l’imprevedibilità di Kouame…

E voi cosa ne pensate?
Commentate qui sotto, fateci conoscere il vostro parere!

Andrea Moresi – Genoa Club Portuali Voltri

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