(S)Visti da Lontano – Ora al Genoa servono delle vittorie

Juric da qui a Natale deve inventarsi un paio di vittorie in campionato e non sarà facile

921
Federico Santini
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Juric riesce a superare indenne il derby. Il suo “All-In” pokeristico si trasforma in un inaspettato “cip”. Suggeriamo a Ivan una gita alla Madonna della Guardia del calcio: nello “Svisti” di settimana scorsa avevamo anticipato la preoccupazione per la sfiga che attanaglia il mister e la proverbiale fortuna dei rivali.

Avanti quindi con il croato in panca e il brodino di un derby “vinto ai punti”. Punti che però mancano: il Genoa, nelle ultime 6 partite, è penultimo con 3 punti conquistati, 1 in più del Chievo e 1 in meno di Udinese e Spal. La media è la solita ed è impietosa: 0,5 punti a partita.

Tutti hanno dato la colpa al calendario, che d’ora in avanti, teoricamente, dovrebbe sorridere al Genoa. Sottolineiamo teoricamente: Torino fuori, Spal in casa, Roma fuori e Atalanta in casa significano 2 trasferte con ranking difficile e impossibile. In mezzo un altro derby – trabocchetto contro l’Entella in Coppa Italia.

Juric da qui a Natale deve inventarsi un paio di vittorie in campionato e non sarà facile. Se quello del Torino è sempre stato un campo ostico per i Grifoni, quello dei Lupacchiotti giallorossi è addirittura impossibile. Dal ritorno in Serie A il Vecchio Balordo ha sempre e solo perso nelle visite ai Romanisti.

Di nuovo quindi Spal e Gasperini sul percorso di Juric. L’anno scorso la sconfitta di Ferrara fu il preambolo dell’esonero. Gasperini è ancora l’eredità troppo pesante da raccogliere. E pensare che molti, 2 anni e passa fa, consideravano Juric un grandissimo allenatore, financo migliore di Gasperini stesso.

Ora servono delle vittorie.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.