(S)visti da Lontano – La cura Motta ha già terminato i suoi effetti

Preziosi, unico responsabile di questa situazione, deve correre ai ripari e mettere mano al portafogli. I rientri di Criscito e Sturaro aiuteranno il livello della squadra, ma non basteranno a salvarla

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Federico Santini
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La cura Motta ha già terminato i suoi effetti. Il Genoa perde in casa con l’Udinese e arranca in fondo alla classifica. Inutile dare addosso a Thiago: se avesse vinto con un gol allo scadere sarebbe stato considerato un genio del calcio offensivo.

Preziosi, unico responsabile di questa situazione, deve correre ai ripari e mettere mano al portafogli. I rientri di Criscito e Sturaro aiuteranno il livello della squadra, ma non basteranno a salvarla.

In rosa ci sono calciatori non da Serie A. Sugli esterni Ankersen, Pajac e Barreca sono stati finora cocenti delusioni: non saltano mai l’uomo e il contributo in termini di gol, assist e pericolosità offensiva è stato quasi a zero. La linea difensiva a 4 impostata da Motta prevedrebbe Ghiglione a destra e Criscito a sinistra, ma la coperta è corta.

Il centrocampo è il reparto maggiormente problematico. Tutti aspettano Sturaro, che comunque non potrà salvare la Patria senza prima ritrovare continuità. Radovanovic e Lerager non sono calciatori adeguati alla massima Serie A. Non a caso Thiago Motta li ha ridimensionati.

Davanti manca fantasia. Saponara è stato una delusione totale. In linea del resto con le sue ultime annate.

Pinamonti lotta come un leone ma in area di rigore non incide: solo 2 gol in 11 partite e tanti, troppi cross e corner facile preda della difesa avversaria.

E dalla panchina non arrivano soluzioni. Sanabria è irritante, almeno tanto quanto quel famigerato “qualcosa ci inventeremo” dichiarato da Perinettti per la sostituzione di Piatek a inizio anno.

Favilli è sempre infortunato e non gioca una stagione intera da troppo, troppo tempo.

In sintesi, il Genoa deve precipitarsi sul mercato e chiedere aiuto a tutte le “Grandi” con cui collabora sul mercato per avere calciatori forti e pronti già a Natale.

Altrimenti sarà Serie B.

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