(S)Visti da Lontano – La coreografia della Nord? Geniale!

Solo questo aggettivo può esaustivamente qualificare quanto visto sabato al derby

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Nord coreografia derby (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Geniale! Solo questo aggettivo può esaustivamente qualificare la coreografia della Gradinata Nord di sabato scorso.

Geniale! Perché la Nord in un colpo solo è riuscita a sintetizzare tutti gli elementi del Genoa, dell’essere Genoani e della Genovesità.

Respublica: sia nel significato di Repubblica di Genova, sia nel significato di “cosa del popolo”: il Genoa è Genova, il Genoa è i Genoani, il Genoa è del suo Popolo!

Superiorem non recognoscens: tanti significati in una frase. Il richiamo all’enunciazione di totale sovranità della repubblica di Genova è la sapiente citazione e partenza storica (1099).

Così nella storia” è l’agile passaggio dalla storia cittadina alla storia del calcio in cui il Genoa è pioniere e fondatore.

Così negli stadi” è l’enunciazione di totale superiorità per passione, colore, sofferenza, amore, del Popolo rossoblù rispetto a tutte le altre tifoserie italiane.

Lo stemma di Genova grandeggia in mezzo alla Gradinata. Anche in questo caso si tratta di una dotta citazione. Lo scudo crociato di San Giorgio richiama ancora il 1099 quando il santo venne dichiarato protettore e gonfaloniere di Genova.

La corona ducale è un ovvio rispetto dello stemma. Il capolavoro sono i due Grifoni, simbolo di Genova dal 1139, quando i Genovesi iniziarono a battere moneta propria. I Grifoni sono posti a protezione dello stemma con le code alte e fiere, come si conviene a dei Grifoni! Ancora una volta un richiamo alla capacità di Genova, del Genoa e dei Genoani di combattere, soffrire, rialzarsi e vincere.

Le due caravelle – qualche invidioso ha tentato un accostamento alle tre caravelle di Colombo – navigano a protezione dello stemma e dei Grifoni. Le caravelle ricordano da un lato l’origine, la storia e l’attitudine dei Genovesi e dall’altro lato rappresentano il Popolo rossoblù che naviga a fianco del proprio Genoa innalzando fiero e orgoglioso le proprie bandiere.

La prima cartolina del 1990 resterà indimenticabile per aver cambiato la storia del tifo e delle coreografie. La gradinata ricoperta nel febbraio 2015 con gli stemmi del Genoa “a stoia semmo noiatri” resterà un meraviglioso ritratto storico del simbolo del Genoa (la nostra gioventù) attraverso i secoli. Tanti altri scatti della Nord resteranno ricordi indelebili nel cuore di tifosi, a testimoniare vittorie e sconfitte.

La coreografia di sabato scorso è semplicemente totale, irripetibile, geniale.

Un grande grazie a chi ha ideato, sudato, contribuito a regalare al Popolo rossoblù un’altra grande pagina di storia, tifo, orgoglio e amore.

federico santini

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