(S)Visti da Lontano – Il futuro del Genoa è nelle mani di Zeman e Delneri

Considerata la catastrofica prestazione col Chievo, è difficile che il Grifone possa conquistare punti contro Inter, Palermo, Torino o Roma

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Il Genoa a oggi è la maggior indiziata di retrocessione, e lo è meritatamente. Non capiamo come questa squadra possa conquistare punti, si chiami l’avversario Inter, Palermo, Torino o Roma. Il futuro del Grifone è nelle mani di Zeman e Delneri; i campionati si decidono alla penultima e quindi tutti alla Madonna della Guardia per sperare che la squadra calabrese non vada oltre 1 punto nelle prossime 2 partite.

Preziosi pagherà profumatamente la solita “rivoluzione”, che quest’anno ha equivalso a uno smantellamento, sia per il livello di calciatori ingaggiato, sia per l’inesperienza di Juric nel gestire certe dinamiche.

In un anno e mezzo il Genoa è passato da Sturaro, Rincon, Antonelli, Bertolacci, Perotti, Iago Falque, Niang, ad Ansaldi Dzemaili, Suso, Cerci, Pavoletti per finire a giocarsi la Serie A con Lazovic, Gentiletti, Ninkovic, Orban, Pinilla, Taarabt, Cataldi, Morosini, Beghetto e Biraghi.

Se ne facciano una ragione tutti: contestatori e “preziosiani”. I successi del Genoa sono stati merito di Preziosi. Le sconfitte del Genoa lo sono e lo saranno altrettanto.

La Serie B sarà come schiantarsi a terra, a prescindere dai paracadute, che per definizione, cercano solo di attutire la caduta.

Preziosi lo sa benissimo. E’ ora che ritorni al comando sulla plancia, che sia ben visibile a comandare questa nave chiamata Genoa, che sta miseramente affondando. Con tutti a bordo. Altro che fumogeni.

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