(S)Visti da Lontano – I tre limiti evidenti di Juric

Come ampiamente previsto da tutti, ma non da Preziosi, il Genoa è in caduta libera

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Federico Santini
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Il Genoa, “stranamente”, perde anche a Torino e si lecca le ferite della sciagurata gestione Juric. Il tecnico ha 3 limiti evidenti:

  1. Juric non riesce a gestire gli uomini: Piatek, Lapadula, Zukanovic, Rigoni, Taarabt, Pandev, Ninkovic, sono solo esempi sparsi di come il tecnico non riesca ad avere un rapporto lineare e coerente con i propri calciatori. Gente che sparisce, che finisce fuori rosa, che viene dimenticata, riabilitata, ripescata, riproposta, il tutto sulla base di non si capisce che cosa. La sostituzione di Piatek di ieri ha dell’incredibile e ha ricordato a molti quella decisa da Arrigo Sacchi per Baggio in Italia-Norvegia di USA 94.

  1. Juric ha un solo approccio di gioco: pressing a metà campo per ribaltare l’azione e ripartire. Era il suo stile da calciatore, è il suo stile da allenatore. Questo approccio porta però a molti interventi di “foga”, con un rischio di espulsione elevato. Durante lo Juric 1, nel 2016, quando le cose andavano bene, il Genoa era riuscito a collezionare 5 espulsi nelle prime 8 partite di campionato: Veloso a Sassuolo, Lazovic contro l’Empoli, Edenilson e Pandev nella partita contro il Pescara, Gentiletti a Bologna. Anche nella seconda esperienza sotto la Lanterna ci furono episodi di nervosismo come quello di Bertolacci a Udine. Dal suo ritorno in questo campionato le espulsioni sono già due in sette partite – Romero contro l’Udinese e Romulo ieri- , senza contare la cacciata nel mister stesso nel derby.

  1. Juric non sa cambiare l’inerzia delle partite. Il suo Genoa non riesce mai a fare un cambio di passo o di direzione a incontro in corso. Il tecnico non riesce mai a rompere una partita, con un cambio modulo, con un innesto azzeccato. Anzi, tendenzialmente i suoi cambi penalizzano la squadra, come successo con l’inserimento di Omeonga contro il Napoli. Gasperini giocava in 14 e modificava la strategia di gioco più volte a partita in corso: i suoi finali erano sempre brillanti. Il Pirata finisce come inizia, senza riuscire nemmeno a compensare l’inevitabile stanchezza fisica con i cambi.

Aggiungiamo che Juric ha una buona dose di sfortuna e il quadro è completo.

Come ampiamente previsto da tutti, ma non da Preziosi, il Genoa è in caduta libera.

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