(S)visti da lontano – Genoa squadra di luci e ombre

Il Grifone è capace di asfaltare Juventus e Milan, ma di non riuscire a vincere contro Pescara ed Empoli o subire a Bergamo e Roma

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Luci e ombre. Dopo 15 giornate (o quasi) il Genoa di Juric è una squadra di luci e di ombre: capace di asfaltare Juventus e Milan, ma non vincere contro Pescara ed Empoli o subire passivamente a Bergamo e Roma.

Le prestazioni luci e ombre del Grifone si spiegano con i chiaro-scuri di alcuni calciatori alla vigilia molto attesi e che hanno, chi più, chi meno, deluso le attese.

E’ rimasto suo malgrado in penombra l’ottimo Leonardo Pavoletti: protagonista assoluto dell’estate 2016 è stato frenato dai tanti, troppi, guai fisici.

Le assenze dell’attaccante livornese hanno però consentito agli astri nascenti Simone e Ninkovic di brillare e rendere stellare, in alcuni momenti, stellare l’attacco del Genoa.

Sempre sul fronte offensivo Goran Pandev è “chiaramente un’ombra”. E’ incredibile come il macedone non sia ancora riuscito a segnare un solo gol in campionato con la maglia del Club più antico d’Italia, nonostante sia uno dei calciatori di Serie A ad aver vinto di più in carriera. Il tridente Eto’o – Milito – Pandev era quello titolare dell’epico triplete, mica pizza e fichi, conquistato dall’Inter di Mourinho.

Veloso si sta sempre più eclissando. Il bel Miguel non è ancora riuscito, nonostante una partenza promettente, a illuminare il centrocampo rossoblù:. L’etichetta di genero di lusso rischia di diventare un pregiudizio pesante per le performance di un giocatore dotato di grande classe, ma che forse non ha grandi doti di leadership.

Lo stesso Rincon sembra aver smarrito la luminosità del recente passato. El General, uomo chiave per l’economia della squadra, sembra essere soprattutto stanco: avrebbe bisogno di ricaricare le pile per tornare il gran centrocampista che è.

In difesa Perin e Izzo illuminano d’immenso tutta la squadra. Munoz cerca di restare in scia, mentre Orban e Gentiletti sembrano vivere momenti calcisticamente cupi.

Il vero Re Sole di questa squadra è però Burdisso. Nicolas sta giocando a livelli stratosferici ed è il vero leader di questo Genoa. Un esempio per tutti.

A Juric il compito di recuperare i giocatori che finora non hanno brillanto per regalare al Popolo rossoblù un Genoa splendido splendente.

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