(S)Visti da Lontano – La pochezza in attacco è il grande limite del Genoa

Al di là degli errori strategici di Andreazzoli, è il reparto offensivo a destare preoccupazione: se Favilli e Pinamonti non dovessero esplodere toccherà a gennaio ricorrere subito al mercato

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Federico Santini
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Il Genoa riesce nell’impresa di rilanciare il Milan e sprofonda in classifica. I commenti però sono tutti a favore del Grifone e la sconfitta di sabato viene solo bollata come episodica.

La forte preoccupazione in realtà deriva dal fatto che questo Genoa non riesce a segnare.

Se prendiamo in considerazione le ultime 5 partite il rendimento del Grifone è da retrocessione a febbraio: 3 gol realizzati, di cui solo 1 su azione (Kouamè a Cagliari), 11 gol subiti per un solo punto conquistato.

Nel complesso la difesa della squadra è la seconda più battuta della categoria, a pari merito con il Lecce. Il calendario è stato difficile ma non proibitivo, considerando che le migliori prestazioni sono arrivate proprio contro 3 delle squadre messe meglio in classifica.

Pinamonti finora ha deluso le aspettative. Favilli deve trovare continuità. Kouamè sappiamo non essere un goleador e inoltre sbaglia una marea di palloni in rifinitura. Conosciamo Sanabria e sappiamo che come l’eterno Pandev porteranno un contributo minimo in termini di gol stagionali.

Anche il centrocampo ha dei limiti realizzativi evidenti. Schöne porterà 4-5 gol su punizione, ma Radovanovic e Lerager, così come gli esterni, sono al massimo da 1-2 gol a testa a stagione, salvo eccezioni.

Il ritorno di Sturaro potrebbe regalare qualcosa in termini di produttività offensiva.

Le punte non brillano e a centrocampo nessuno è riuscito finora ad accendere la luce. Questo Genoa non sembra avere una capacità di fuoco adeguata alla categoria. Basti pensare che solo Sampdoria (-12) e Lecce (-8) hanno una differenza peggiore del Genoa (-7) come la Spal.

Il vero grande limite di questa squadra, al di là degli errori strategici di Andreazzoli e tecnici dei singoli, sembra essere la pochezza in attacco. Se Pinamonti e Favilli non dovessero esplodere toccherà a gennaio ricorrere al mercato. E con urgenza.

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