Il Genoa non batte il Bologna in casa da 4 anni

Nel 2013 la doppietta di Borriello stese i felsinei; lo scorso anno pareggio in extremis di Ntcham

Olivier Ntcham (Getty Images)

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La sfida tutta rossoblù in programma domani sera è da considerarsi un classico del calcio italiano dato che scenderanno in campo due società che possono vantare nel loro palmarès ben 16 scudetti (i felsinei ne hanno vinti 7: nel ’25, ’29, ’36, ’37, ’39, ’41 e ’64) e 3 Coppa Italia (2 del Bologna vinte nel ’70 e nel ’74).

Sono 56 i precedenti (di cui 6 in serie B) tra il Genoa e il Bologna a Genova (una partita però si è giocata a La Spezia: lo 0-0 del 30 gennaio 1949). Il bilancio dice che il Grifone ha vinto in 24 occasioni (una volta in B), 15 sono stati i pareggi (2 in B) e 17 le vittorie bolognesi (3 in B), 75-55 il computo delle reti segnate (4-4 in B). A questi incontri bisogna anche aggiungerne 2 di Coppa Italia (2-1 per il Genoa nel ’59 e 0-0 nel ’75).

Dal ritorno in A del Genoa (2007-08) il bilancio è stato leggermente favorevole con 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte.

Lo scorso campionato, nella partita del debutto di Mandorlini al posto dell’esonerato Juric in un clima di aperta contestazione (buona parte della Gradinata Nord scelse di non entrare allo stadio) giocata il 26 febbraio 2017 alla 26a giornata, la sfida si concluse sull’1-1. Dopo tante occasioni genoane e l’immeritato vantaggio ospite siglato da Viviani al 57, il Grifone raggiunse il pareggio solo al 94’ grazie ad un tiro splendido di Ntcham scoccato dal limite dell’area rigore. Fu uno dei pochi lampi del giovane francese (il centrocampista fece gol anche la domenica successiva ad Empoli) che evitò al Genoa una sconfitta pesante.

L’anno precedente andò peggio al Genoa. Il 12 dicembre 2015 (16a giornata) furono i bolognesi a vincere per 1-0 grazie ad una rete di Rossettini al 91’ col Genoa in dieci per l’espulsione di Perotti all’80’. Una sconfitta arrivata nel periodo nero della stagione: 6 sconfitte consecutive, di cui una in Coppa Italia, tra il 29 novembre e il 5 gennaio.

Le tre vittorie sono state: l’1-0 del 10 novembre 2010 (rete di Milanetto), il 2-1 del 18 dicembre 2011 (Rossi, Ramirez per il Bologna e Pratto a 5’ dal termine) e il 2-0 il 6 gennaio 2013 (doppietta di Borriello, una delle rare belle prestazioni dell’era Delneri, CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI) ultimo successo del Grifone sugli emiliani.

Pareggi si sono registrati: il 30 novembre 2008 (1-1, reti di Sculli e dell’ex Di Vaio) e il 4 maggio 2014 (0-0 tra i fischi). L’altra sconfitta, invece, è stata il 3-4 del 28 febbraio 2010 (con tripletta dell’altro ex Adailton e rete di Buscé per i bolognesi a ribaltare il vantaggio genoano per 3-2 conseguito nel primo tempo grazie alla doppietta di Suazo e al gol di Sculli). Il Grifone, con quel risultato perse ogni possibilità di tentare di conquistare per il secondo anno consecutivo la qualificazione in Europa League. Il Bologna non vinceva a Genova in Serie A dal 2-0 del 27 marzo 1977 conseguito grazie alla doppietta di Stefano Chiodi.

Il primo confronto giocato a Genova ebbe luogo nel torneo 1920-21. Il Genoa (2°) e il Bologna (1°) superarono i propri gironi regionali e vennero inserite entrambe nel girone A Nazionale. Il 14 aprile il Genoa ospitò il Bologna che si impose 2-1 grazie alle reti di Bernardo Perin (nessuna parentela con l’attuale numero 1 del Grifone…) e Della Valle, di Sardi la rete genoana. Il successivo 5 giugno nel vecchio stadio “Sterlino” di Bologna la sfida terminò invece in parità (1-1, con reti del bolognese Alberti e pareggio genoano di Angelo “Balletta” Della Casa). A fine girone il Bologna terminò primo col Genoa secondo e si qualificò per le semifinali che superò per poi però essere sconfitto in finale dalla Pro Vercelli.

I destini delle due squadre rossoblù si incrociarono nuovamente due stagioni successive essendo inserite nel Girone B di qualificazione. Il 22 ottobre 1922 per la terza giornata il Genoa batté il Bologna per 2-1 con i gol di Santamaria e Sardi nel finale (di Alberti la rete del momentaneo 1-1).

Tra le vittorie “larghe” del Genoa ricordiamo il 3-0 del giugno ’29 (il Bologna si era già laureato campione d’Italia), un altro 3-0 del 9 marzo ’47 (doppietta di Dalla Torre e Verderi), il clamoroso 7-2 dell’ultima giornata del torneo 1947-48 con le due squadre tranquille a metà classifica (tripletta sempre di Dalla Torre, doppietta di Brighenti e reti di Grisanti e Formentin per il Grifone e di Matteucci e Biavati per gli ospiti), il 5-2 del 28 aprile 1957 vittoria fondamentale in chiave salvezza (doppietta di Frizzi e gol di Leoni, Abbadie e Corso per il Genoa e di Pozzan e Pivatelli per i felsinei), e il 3-0 in B del 13 aprile 2007 che eliminò di fatto il Bologna dalla corsa promozione grazie ai gol di Leon, Di Vaio e Gasparetto nel primo tempo.

Le sfide più famose solo le “mitiche” cinque finali di Lega Nord del 1925 conclusesi con una partita disputata a Milano a porte chiuse dopo che i precedenti quattro incontri si chiusero con una vittoria per parte in trasferta (quella genoana del 24 maggio per 2-1 con reti di Alberti al 57’, Catto all’86’ e Schiavio per i felsinei all’ultimo minuto) e due pareggi. La decisione di giocare senza spettatori fu presa dopo la sospensione della serie voluta dalla Figc a causa dei numerosi incidenti tra giocatori, dirigenti e tifosi nella quarta sfida di finale. In quell’occasione, la partita fu disputata a Torino in uno stadio praticamente militarizzato: ci furono infatti scontri tra le due tifoserie alla stazione di Porta Nuova con addirittura due supporter genoani feriti da colpi di pistola. Il Bologna, avvisato tempestivamente della data e dell’ora della sfida conclusiva dal gerarca fascista e vicepresidente della Figc nonché tifoso felsineo Leandro Arpinati (si giocò infatti il 9 agosto alle 7 del mattino a più di un mese di distanza dalla partita precedente!), arrivò atleticamente più preparato dei genoani e si impose per 2-0 con gol al 28’ Pozzi e all’’89’ del solito Bernardo Perin. Il Bologna, grazie a quella vittoria, si qualificò per la finalissima nazionale in cui sconfisse in due partite l’Alba Roma conquistando il primo scudetto della sua storia.

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