E il Grifone si trovò inaspettatamente spennato in attacco

Secondo le statistiche Panini Digital, sabato scorso il Genoa ha ottenuto uno degli indici di pericolosità  più bassi della stagione (29,7%) contro il dominio laziale (42,9%). Ora inconterà  il Bologna, che presenta dati disastrosi: ma occhio a Di V

28
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Grifone si è ritrovato spennato. Stando alle statistiche di Panini Digital-Lega Calcio, sabato scorso la squadra di Gasperini ha conseguito una pericolosità minima, pari al 29,7% contro il 42,9% della Lazio: probabilmente una delle peggiori della stagione. E’ un indice composito che misura la produzione offensiva di una squadra, che è calcolato secondo una serie di variabili: capacità di mantenere il possesso palla, di verticalizzare, di giungere al tiro e di creare occasioni da rete. E’ forse proprio questa la chiave della brutta partita giocata dal Genoa. Davvero una giornata storta, visto che nella graduatoria generale della serie A per pericolosità la squadra è nona con il 46,7%. Insomma, come si diceva un tempo, la squadra ha avuto “le polveri bagnate”. Per comprendere ancora meglio la difficoltà della formazione rossoblù c’è un ulteriore dato: ha ottenuto una sterile supremazia territoriale (12 minuti contro gli 8 minuti e 21 secondi degli avversari) tirando appena nove volte e tre nello specchio della porta di Muslera. Poca cosa se paragonato ai 15 tentativi della Lazio, di cui 4 indirizzati direttamente a Rubinho. Anche la protezione della propria area è stata disastrosa: 55.6% contro il 63,9% biancoceleste. Unica consolazione: Matteo Ferrari è stato il secondo miglior giocatore nella graduatoria delle palle recuperate (30 contro le 32 del leccese Esposito).

Adesso il Genoa affronterà il Bologna, squadra che presenta un indice di pericolosità molto basso (37,6%) superato soltanto dal Lecce (36,1%). Sembrerebbe non esserci partita, visto che i felsinei sono ultimi nella classifica dei tiri in porta con una media di 3,6 a gara. Però c’è Marco Di Vaio, capocannoniere assoluto con 20 gol assieme all’interista Ibrahimovich: considerato che è anche un ex genoano, Gasperson dovrà fare attenzione alla legge dell’ex.

Marco Liguori

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.