Il Genoa vola con Laxalt ma Maran si prende il pari

Buona prova dei rossoblù ma i clivensi hanno pareggiato: è un punto a testa inutile per entrambe

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Taarabt (Foto Genoa cfc Tanopress)

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Due soli punti raccolti in cinque giornate: un magro bottino per Juric, un problema non da poco per il Genoa. In casa, ieri, davanti al pubblico amico del Ferraris, non è andato oltre l’1-1 un Grifone fragile che non è riuscito a restare in vantaggio dinanzi ad un ostico Chievo. O almeno, è questo è quanto si legge stamani sulle colonne del Corriere dello Sport: domenica i rossoblù faranno peraltro visita all’Inter in un San Siro caldissimo e certamente difficile da espugnare. Il secondo risultato utile di fila, per il Chievo, è invece manna dal cielo.

Partita avvincente, tattica, bella da vedere e ricca di emozioni da entrambe le parti. Tutt’altro che scontata, con un Chievo racchiuso nel primo tempo e più pungente in ripartenza nel corso del secondo. E un Genoa timido, permissivo, che ha permesso agli scaligeri di creare e impostare. Certo, qualche occasione c’è stata (Pellegri tra i padroni di casa, il terzino Cacciatore nelle fila ospiti), con un Laxalt in ogni caso molto propositivo nonché indisturbato lungo la sua corsia, la sinistra, lasciata incustodita dall’undici di Maran. E serviva aspettare i primi 20′ per vedere una conclusione in porta, scoccata da un Brlek che verrà sostituito al rientro dagli spogliatoi. Con Taarabt e Rosi (out pure Lazovic), il Genoa ha dettato legge in lungo e in largo: soprattutto a centrocampo, soprattutto sulla sinistra, soprattutto con Laxalt e in particolar modo quando l’ex Bologna si è fatto trovar pronto per insaccare il vantaggio. La contromossa di Maran si chiamava Pellissier, e l’esperienza ha pagato perché l’undici veronese ha prima pareggiato (trovando in Hetamaj in finalizzatore) e poi rischiato di rimontare con l’attaccante valdostano.

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