Gazzetta dello Sport: tra Juric e Kalinic è derby di Spalato

L'attaccante, ex Fiorentina, è pienamente recuperato e cerca il primo successo contro il connazionale

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La gioia di Ivan Juric dopo Cagliari-Genoa 2-3 (Foto Enrico Locci/Getty Images)
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Nikola Kalinic, il derby della scorsa settimana, l’ha dovuto vedere da spettatore. Contro il Genoa, oggi, l’infortunio che lo aveva reso indisponibile per la stracittadina è però stato smaltito e ne consegue come il puntero croato sia regolarmente in campo nell’undici di Vincenzo Montella. Non ha dubbi La Gazzetta dello Sport, che poi evidenzia come Kalinic e il tecnico del Genoa Ivan Juric siano legati da una curiosa vicinanza territoriale: sono soli 7, infatti, i km che separano Salona da Spalato.

Sia l’attaccante che l’ex centrocampista hanno militato nelle giovanili dell’Hajduk, prodotti di una terra ben ricca di qualità: Salona, dove nel 1988 vide la luce Kalinic, fu capitale della Dalmazia durante la dominazione dell’Impero Romano, il cui Palazzo di Diocleziano diede rifugio a quel centro che sarebbe poi diventato il villaggio fortificato Spalatum. Già, l’attuale Spalato, luogo natale di Ivan Juric: correva l’anno 1975, e quel centrocampista avrebbe raccolto in poco tempo oltre 50 caps con i grandi della prima squadra. Nel 2009, con la nazionale croata, Juric agiva da mastino di centrocampo mentre Kalinic subentrò nella ripresa mettendo a referto la sua seconda presenza in nazionale. I due si son trovati poi di fronte pure nel settembre 2016, quando Genoa-Fiorentina fu giocato per mezz’ora e poi rinviato causa maltempo, ma non a dicembre quando la continuazione fu vinta da Juric (decisivo il serbo Lazovic) ma Kalinic non era in campo. Il secondo round ha visto un pari, pirotecnico, per 3-3: ultimo gol in viola della punta, doppietta di Simeone che ne avrebbe poi preso il posto alla Fiorentina.

Questo pomeriggio, Nikola cercherà finalmente la sua prima vittoria per imporsi sul tecnico del Grifone e risaldare la posizione di Montella in panchina. Del resto Kalinic è più esperto dei vari André Silva e Cutrone, sta bene e giocherà: l’obiettivo suo, secondo la rosea, sarà metter il bastone fra le ruote all’amico-nemico.

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