Gazzetta dello Sport: la banda Gasp come il Genoa ’91-’92

La serata di Anfield Road sia d'esempio all'Atalanta: da gita di piacere a terra di conquista italiana per la prima volta

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Gol Conti Genoa-Atalanta (Foto Getty Images)
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Everton e Lione nello stesso girone, ciononostante ecco l’Atalanta sorprendentemente in testa al raggruppamento E: superati gli ostacoli inglese e francese, con ottimi risultati peraltro, la banda Gasperini avrebbe potuto regalarsi un Natale sereno e invece sotto l’albero la sorte ha ieri riservato uno dei peggiori accoppiamenti possibili: sarà Borussia Dortmund, in crisi ma sempre potenzialmente atomico. I nerazzurri saranno pertanto attesi dall’ennesimo colpo grosso, che testerà ancora i nervi e le reali ambizioni europee dell’undici bergamasco. Questo è quanto si legge in un editoriale firmato da Sebastiano Vernazza e pubblicato quest’oggi sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.

Quest’Atalanta vive uno stato di euro-grazia che il periodista della rosea assimila a quello provato a Genova tra 1991 e 1992. Genova, sponda rossoblù, non un caso: gli avversari odierni di Gasperini, che ha preso casa all’Atleti Azzurri d’Italia dopo aver portato due volte il Grifone in giro per l’Europa (la prima trionfale, con Milito e Motta poi Crespo e Zapater, la seconda inaspettata, sulle ali di Perotti e Falqué ma tolta dai tribunali). Genoa contro Atalanta, stasera, al Ferraris: emozioni a non finire, con la Dea intenzionata a prendere in prestito parte dell’aria ligure che nella Coppa Uefa 1991/92 ispirò il cammino rossoblù. La magica nottata all’Anfield Road, quando ai quarti fu decretato il Liverpool, era vissuta inizialmente con sconforto. “Pazienza, ci faremo una bella gita nella città dei Beatles”, sentenziarono frettolosamente prima che Pato Aguilera scacciasse i fantasmi in quella che sarebbe passata alla storia come la prima affermazione italiana sulle rive del fiume Mersey.

Peraltro, l’Atalanta s’è già recata in viaggio a Liverpool: non Anfield Road ma Goodison Park, tana dei cugini dei Reds, l’Everton. Strapazzata annessa e connessa (1-5 il risultato finale), la speranza è che col BVB si ripeta la storia. Non si deve aver paura dei nomi altisonanti. In fondo pure Ian Rush all’epoca incuteva timore…

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