GaSport, Juric: “Sabato, brutto ko a Milano. Il mio calcio è diverso”

"Ballardini ha fatto un grande lavoro, siamo una squadra giovane"

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Juric
Juric (foto di Genoa CFC Tanopress)

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C’è il vento gelido della contestazione ad ansimare alle spalle di Ivan Juric, freddando la schiena raggelante del mister croato che sa fin troppo bene come la sfida di stasera potrebbe esser l’ultima prima del suo esonero. L’appuntamento che i tifosi si son dati per stasera è alle 20, mezz’ora prima del fischio d’inizio, ma il Ferraris promette fiamme e scintille piuttosto che calma e benevolenza: stando a quanto si legge stamani su La Gazzetta dello Sport, prevarrà infatti la voglia di testimoniare quanto grande sia la distanza tra gli orizzonti di chi sta in tribuna e quelli negli occhi del presidente Preziosi. “Il gruppo deve comunque tenersi fuori dalle polemiche o dalle contestazioni” ha tagliato corto Juric, su cui pesa la grande sintonia che legava il popolo rossoblù a Davide Ballardini.

Lo spettro del tecnico romagnolo oggi veleggia a rovinar la rotta del Pirata di Spalato, malgrado un’evidenza turbata dalle dichiarazioni dello stesso Juric (“Lui ha fatto un grande lavoro, ma il mio calcio è diverso, certo il ko di sabato a Milano è stato brutto, ma siamo una squadra giovane e certe volte commettiamo ingeuità”). Traslando i discorsi al campo, Veloso sostituirà Sandro nel 3-5-2 e Kouamé dovrebbe affiancare Piatek: “Ha avuto le sue occasioni anche nelle ultime partite, ma ci sono momenti in cui il pallone proprio non vuole entrare”. In caso di ko, conclude la rosea, Nicola e Ranieri sono in preallarme. E Ballardini resta a libro paga.

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