Tuttosport: Juric ha fallito, brutto Genoa nel derby

Ramirez e Quagliarella in gol, deludenti i rossoblù (Lapadula in primis). Niente scossa, è storico tris doriano

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Lapadula contro Silvestre (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)
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Genoa all’inferno, Sampdoria in paradiso: non ammette mezze misure il bollettino che campeggia sulle colonne di Tuttosport, il giorno dopo la stracittadina portata a casa dai blucerchiati. Se è vero che il 3 è il numero perfetto, Marco Giampaolo rasenta il top, agguanta Mazzarri e Gasperini e si è portato a casa il tris in altrettante sfide col Grifone: si scrive la storia (una striscia tale mancava all’appello dal 1953), si confermano gli stati di salute di una Samp che sogna l’Europa ma pure di un Genoa brutto e pericolosamente a rischio permanenza in Serie A.

Apre Ramirez nel primo tempo, chiude Quagliarella nella ripresa: Zapata incontenibile, risultato pesantissimo per i rossoblù di Juric che erano pure arrivati ad un passo dal pari (traversa colpita da Rosi, varie chances non capitalizzate da Lapadula). Il mister croato è a un passo dall’esonero, complice di una disfatta agevolata da scelte impopolari (l’ex Milan in campo, con Galabinov e Pellegri in panchina): si giocava con l’allerta arancione, ma in casa Preziosi il livello di preoccupazione già era rosso prima che Irrati fischiasse l’inizio. Lapadula ha concluso di poco a lato (19′), Ramirez ha resistito alla flebile marcatura di Zukanovic per poi eludere l’opposizione di Perin e segnare il gol del vantaggio (24′), la risposta del Genoa è stata vivace ma priva di forza. La pioggia si faceva spigolosa, scenario da battaglia inglese, ma neppure questo è bastato a scuotere Izzo e compagni: il difensore napoletano, nervoso, ha rischiato per un paio di interventi fallosi su Quagliarella (così come Lapadula per una gomitata sul volto di Torreira) e al 43′ il Var non ha sanzionato col penalty un fallo di Silvestre sul numero 10 genoano.

Ripresa scialba, con Lazovic per Rosi sperando di aumentare la spinta sulla destra: Rossettini regalava un gol a Quagliarella che però spediva sul fondo (11′), Zapata reclamava un rigore e Rigoni sfiorava il pari di testa. Niente da fare, perché poco dopo ancora Samp a un passo dal gol (col neo entrato Barreto). Entrato Pandev, Alvarez ha avuto il colpo del ko ma non ha infierito: Quagliarella però sì, al 39′, con difesa di Juric ballerina e Zapata abile a superare Perin. Termina così, col plastico volo di Viviano su Veloso, l’ennesima serata da dimenticare per il Grifone.

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