Tuttosport: con un portiere normale avrebbe vinto il Torino

Le straordinarie parate di Perin, unite a un monumentale salvataggio di Izzo, hanno salvato il Grifone

20
L'abbraccio a fine Torino-Genoa tra Perin, Biraschi e Izzo (Foto Valerio Pennicino/Getty Images)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il Torino visto ieri sera è stato certamente propositivo, ma non è stato in grado di limitare i passi da gambero che ne stanno caratterizzando le ultime settimane. Pure contro il Genoa, tanto materiale creato ma zero concretizzato: merito in primis di un Perin eccezionale e decisivo, ma non basta per concedere attenuanti all’undici di Mihajlovic. Con un portiere normale avrebbe certamente vinto il Torino, segnala Tuttosport in edicola stamani, ricordando le prodezze dell’Airone di Latina su Berenguer due volte e su Niang. Quando poi non è riuscito a opporsi, si veda l’occasione in cui il senegalese ex della partita ha scagliato un beffardo pallonetto a scavalcare Perin, è intervenuto provvidenzialmente il baluardo Izzo a dire di no.

Il primo tempo s’è chiuso con otto tiri in porta a uno, esclusivamente ideato da un Pandev lasciato colpevolmente solo da uno schieramento, quello di Ballardini, più portato per natura a difendersi che offendere. Il Torino dominava gli spazi, creava e impostava, al cospetto di un Grifone non arrendevole ma troppo rinunciatario. Nella ripresa i granata si sarebbero presentati più ficcanti, ma in realtà Iago Falqué e compagni hanno progressivamente perso lucidità. Così è nato il pari, frutto di qualche alchimia ballardiniana (dal 3-5-2 al 3-4-1-2, con Lapadula e Rossi per Veloso e Taarabt) ma soprattutto di una straordinaria prova, come detto, di Mattia Perin. I cambi di Mihajlovic hanno pure peggiorato una situazione che secondo il quotidiano torinese ha penalizzato il Torino per via dei tanti interventi rudi messi in atto da Spolli e colleghi nonché tollerati da un arbitro indisponente. E così, coi fischi della Maratona, s’è conclusa una sfida bilanciata, che il Genoa ha portato a casa soltanto grazie ai riflessi felini del suo grande numero 1.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.