Tavecchio sta per firmare la fine della squalifica di Izzo

Il presidente federale sarebbe combattuto, in fondo si tratta di omessa denuncia, ma propenderebbe per il sì

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Armando Izzo e la palla medica (da genoacfc.it)

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Deve ancora firmare la grazia per Armanzo Izzo, il presidente della Figc Carlo Tavecchio. E’ già sulla scrivania, pronto, il documento che certificherebbe la fine della squalifica a cui è stato condannato il 25enne difensore centrale ex Avellino: proprio in Irpinia, nel corso del 2013/14, il napoletano era stato coinvolto in un caso di calcioscommesse concernente due partite. Condannato lo scorso aprile a 18 mesi di squalifica e 50mila euro di ammenda per omessa denuncia, la pena gli era stata scontata a sei mesi in Appello (era il 6 maggio). Ieri, infine, l’ultimo capitolo della saga: la squalifica è stata infatti annullata (CLICCA QUI PER LEGGERE IL PEZZO).

Era il 16 agosto quando il legale del giocatore, l’avvocato Mattia Grassani, aveva presentato la domanda in Figc. Tutto passa nelle mani di Tavecchio, ora chiamato a firmare la grazia che abbuonerebbe a Izzo poco più di un mese: scelta combattuta, vista la gravità della squalifica (si tratta pur sempre di un’omessa denuncia), tanto che il presidente federale non avrebbe ancora deciso. Ma la scelta, secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe ormai orientata verso il lieto fine per il giocatore e il Genoa. Questo anche in seguito al tempo trascorso da Izzo insieme ai bambini del CentroInsieme Onlus, una sorta di servizio sociale che avrebbe riabilitato moralmente il giocatore. Giocatore importante, peraltro, pure ai fini della Nazionale: tra le motivazioni inneggianti la sua grazia, pure la possibilità di concedere al ct Ventura un’idea in più per puntellar la difesa azzurra.

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