Sarà un’estate da decifrare per Preziosi e il Genoa

In attesa di settembre e dei prossimi contatti con Gallazzi, Preziosi resta e lavora: ha l'obbligo di chiudere la sessione di calciomercato in attivo di 25 milioni

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Preziosi Genoa Juventus
Enrico Preziosi a Pegli (Foto di Tanopress per Genoa CFC)
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Preziosi che fa? Vende, a Gallazzi? Resta, presidente contestato di un Grifone fragile? Il clima di perpetua incertezza che fa da sfondo alle molteplici vicende di calciomercato è una gran novità a Genova: dopo 13 anni, scrive La Repubblica – Genova questa mattina, ecco che eventuali nuovi proprietari potrebbero eliminare l’idea del “patron” sostituendola con un Olimpo di vari personaggi a capo di una società. Non è più pensabile che una sola persona regga i complessi meccanismi del calcio di oggi, del resto ora vanno di moda le grandi società detentrici di quote e non è un caso che i vari Berlusconi e Moratti si siano dovuti arrendere al nuovo modo di amministrare il business del pallone. Ora, all’improvviso, la strada per la cessione del Genoa è ad un bivio. Alla fine del mercato si dovrebbe sapere qualcosa (il Joker è assai affaccendato nelle trattative), ma resta il contesto di fondo: Preziosi probabilmente vuol cedere e agli occhi della tifoseria resta molto inviso. Aveva annunciato come fosse all’ultima intervista da patron rossoblù, poi si è fatta strada l’idea di un ripensamento.

Non dovrebbe esser una rottura, si legge sulle pagine del quotidiano genovese, ma una semplice pausa di riflessione per poi vedere le due parti aggiornarsi intorno ai primi giorni di settembre. Allora saranno più chiari i movimenti, le cifre, le operazioni effettuate nel parco giocatori, le situazioni debitorie del club e, magari, le identità dei finanziatori. Nel frattempo Preziosi resta presidente e proprietario, ha però dei vincoli e dovrà chiudere il calciomercato con un attivo di 25 milioni. Verso l’Erario i debiti ammontano a una quarantina di milioni ma sono già stati in parte diluiti, mentre la finestra attuale di calciomercato ha visto un’impennata sul fronte acquisti. Lo si spiega solo con le cessioni di Pellegri e Salcedo, a fronte di 20 milioni cash per poi 60 potenziali se nelle prossime due stagioni dovessero trovar spazio in campo. Detto in altri termini: un affarone, un piccolo sacrificio nel breve periodo per una valanga di milioni a dar respiro alle soffocate casse del Grifone.

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