Rivoluzione Genoa: chi parte, chi resta

Mercato fermo, ma tante suggestioni. La Repubblica - Genova le raccoglie tutte, reparto per reparto

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La formazione del Genoa allo Juventus Stadium (Foto Tanopress/Genoa cfc)

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A prescindere dalla cessione o meno, è tempo di calciomercato. Come ogni anno, Genova sveste i panni di repubblica marinara e assume le fattanze di una hall di aeroporto. Proprio come il Cristoforo Colombo, dove ieri è stato avvistato Mimmo Criscito accompagnato dall’agente D’Amico: interpellato ovviamente su un eventuale ritorno in rossoblù, l’attuale terzino dello Zenit ha però glissato con un “work in progress”. Ma non si ferma a questo l’analisi che La Repubblica – Genova fa a proposito della rosa attuale di un Grifone da ricostruire partendo dalle fondamenta. In porta ieri Mattia Perin ha ribadito, qualora ce ne fosse bisogno, il suo attaccamento speciale alla maglia e ai colori: resterà, dovrebbe diventare capitano ma con un’offerta monstre potrebbe esser ceduto. Dato per partente Rubinho, Lamanna resterebbe a quel punto da secondo. In difesa è stato salutato capitan Burdisso, dopo gli ultimi mesi in affanno, gli indiziati a rimanere sono Gentiletti e Biraschi sul quale si punta moltissimo. Izzo, che non potrà scendere in campo fino ad ottobre, potrebbe essere sacrificato in nome di una buona plusvalenza così come il deludente Orban e il poco continuo Munoz. A centrocampo ha già salutato Ntcham, lo stesso farà Cataldi, c’è da capire il contributo che Hiljemark e Lazovic offrirebbero il prossimo anno. Beghetto andrà da qualche parte a trovare continuità perchè il Genoa ci punta ma al momento non lo ritiene pronto, mentre i confermati sono Veloso, Cofie, Morosini e Laxalt. Infine, il capitolo punte: Pandev, Pinilla e Taarabt lasceranno la Liguria, Palladino e Ninkovic sono al 50% di permanenza (possibile che uno dei due venga ceduto). Tutto ruota, come già descritto nei giorni scorsi, intorno a Simeone: cedendo il Cholito, si metterebbe a bilancio un gran colpo ma ci sarebbe anche da sostituire un attaccante da 12 reti stagionali.

Il progetto di Juric riguarda una squadra giovane e genoana, che non punti magari all’Europa ma che certamente si conquisti il posto che meriterà con corsa, grinta ed impegno. I nomi in entrata sono sempre gli stessi: Vicari della Spal, Ferrari del Crotone e la suggestione Criscito in difesa, Mandragora a centrocampo (dove non arriverà Sturaro e si potrebbe trovare qualcuno dalla Serie B), Ricci e Verde sulle corsie esterne. Fermo restando che una cessione parziale o totale del Genoa cambierebbe ogni carta in tavola.

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