Prosegue la contestazione a Preziosi

Il Genoa è immobile sul mercato, le trattative per la cessione saltano, il clima è rovente e si torna a contestare

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Lo striscione contro Preziosi esposto a Genova

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La frenata nella trattativa che avrebbe potuto portare Massimo Cellino al timone del Genoa ha fatto scemare ogni possibilità di vedere il Rocker come presidente. Ed è solo l’ultimo atto di una serie negativa di approcci al Grifone, l’ennesimo compratore che si defila o che forse rinuncia spaventato dalla situazione economica. Per il momento il futuro vede ancora Preziosi alla guida del club, magari sostenuto da nuovi soci, ed ecco allora che si è fatta sentire nuovamente la contestazione. Il manifesto dissenso nei confronti dell’attuale proprietà era stato temporaneamente interrotto al fine di spingere la squadra alla salvezza, ma ora che il campionato è finito si può tornar a criticare la gestione del Joker. Il “Preziosi vattene” apparso ieri a caratteri cubitali è solo l’ennesimo segnale di un ambiente tesissimo: la pazienza dei tifosi è ai minimi storici, il calciomercato mai è stato così piatto, l’assemblea dei soci prevista per lunedì ha tutto fuorché un sapore disteso. Nei prossimi giorni ci sarà un vertice di mercato tra Preziosi, Juric e Donatelli, con il comune obiettivo di fare il punto sulla rosa tenendo sempre conto che il 10 luglio si parte per Neustift. E come detto, all’incertezza societaria e all’immobilismo nella compravendita dei calciatori c’è da aggiungere la dura contestazione del tifo nei confronti del patron. A riportare la notizia, Tuttosport e Corriere dello Sport.

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