Per Sbravati, Pellegri è l’orgoglio del settore giovanile del Genoa

Il responsabile della Cantera ha sottolineato le qualità del giovane classe 2001: "Ha personalità e sfrontatezza"

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Pietro Pellegri (foto di Tanopress Genoa cfc)

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E’ stata la sua sera, quella in cui si è fatto conoscere a quei pochi che ancora non lo avevano sentito ancora nominare. Ieri, Pietro Pellegri ha scelto il match del Ferraris per accendersi e metter a segno una doppietta in Serie A, la sua prima, che non è servita a far vincere un match portato a casa dalla Lazio ma quantomeno può regalare ottimi presagi in vista del futuro. Ecco perché, oggi, SportMediaset.it ha interpellato in esclusiva il responsabile del settore giovanile del Genoa, Michele Sbravati, per sapere qualcosa di più sul talentino che a soli 16 anni si è meritato le prime pagine dei giornali. Pellegri è la punta dell’iceberg di una formazione che ogni hanno ha portato tanti ragazzi a coronare il sogno di diventare professionisti. Qualche anno fa Perin, Sturaro ed El Shaarawy sono riusciti anche ad andare in Nazionale e ora tocca ad altri. Il merito è di tutti gli allenatori del settore giovanile, che hanno preparato fisicamente e psicologicamente questi ragazzi per questo tipo di palcoscenici”.

Tra i vari record detenuti dal giovane Pellegri, trovano posto quello di precocità a debuttare in Serie A e il titolo di primo millennials a segnare una doppietta nei primi cinque campionati europei. Un motivo di grande orgoglio, per Sbravati, che non ha mancato di sottolineare il carattere del ragazzo: “Pietro, dal punto di vista dell’impatto psicologico con gli adulti, non ha mai avuto problemi e già ce ne eravamo accorti l’anno scorso all’Olimpico: era il giorno dell’addio di Totti, stadio pieno, tutte le televisioni del mondo. Fece gol con grande naturalezza. Non solo doti fisiche, quelle che sono peraltro sotto gli occhi di tutti, ma anche quelle mentali: “Ha una personalità e una sfrontatezza che gli permettono di affrontare De Vrij come se avesse di fronte un difensore degli Allievi Nazionali, la categoria che dovrebbe fare un ragazzo della sua età. Questa personalità è la sua forza: è sempre sereno, non ha timore reverenziale”.

E non poteva mancare, visto che in questa sessione Pellegri è stato trattato spesso insieme all’altro baby prodigio Salcedo, un commento sul giovane coetaneo dell’attaccante azzurro: “È bravo: ha caratteristiche diverse da Pellegri e forse dal punto di vista della personalità non è ancora pronto, ma vedrete che uscirà. Non ha ancora sedici anni. Lui, Pietro e tanti altri sono il futuro del Genoa e non solo. Lui vuole diventare protagonista del Genoa, ma ormai questo mercato lascia poco spazio ai sentimentalismi: staremo a vedere”.

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