Montella preferisce Neto a Perin

La principale incognita sul portiere del Genoa è legata al recupero post infortuni, il brasiliano potrebbe arrivare magari con De Sciglio in direzione Torino

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Mattia Perin (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
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Gigio Donnarumma è in scadenza nel giugno 2018, dunque il Milan sta valutando a chi affidare la propria porta in un’estate già costellata di spese in sede di calciomercato (Musacchio, Kessié, Rodriguez, André Silva). Le piste uscite ieri parlavano di Mattia Perin in pole position e Neto subito dietro, ma secondo l’edizione odierna di Tuttosport non starebbero proprio così le gerarchie. Anche perchè gli altri nomi (Casillas, Reina, Diego Alves, Szczesny, Leno), per un motivo o l’altro, sono meno probabili.

Del resto Montella ha già allenato Neto alla Fiorentina e condivide l’agente con Perin (entrambi sono amministrati da Lucci), mentre la dirigenza rossonera ha allacciato parallelamente i contatti con Castagna. Per tre stagioni sulla riva dell’Arno l’Aeroplanino ha potuto apprezzare l’abilità del portiere brasiliano in particolar modo in fase di impostazione del gioco coi piedi. Siccome sia Neto che Perin hanno già un accordo di massima col club rossonero, la scelta tra i due potrebbe anche esser fatta basandosi sul costo dell’operazione. Per Neto la Juventus chiede 15 milioni ma si accontenterebbe anche di meno e potrebbe inserire il tutto nel’affare De Sciglio, per Perin il Genoa vorrebbe 10 milioni subito e 5 legati ai bonus ma la dirigenza del Diavolo tentenna. E lo fa perché l’Airone di Latina è reduce da due bruttissimi infortuni nell’ultimo anno e mezzo, dunque Mirabelli e Fassone punterebbero ad abbassare la quota fissa aumentando quella ipotetica sui bonus. Solo il futuro schiarirà le nubi, fermo restando che Perin ha 24 anni e sarebbe un ottimo profilo per il Milan che verrà.

Un’ultima parentesi è dedicata al calciomercato. Tuttosport riporta come Ezequiel Munoz sia nel mirino del Torino, espressamente chiesto da Petrarchi per dotare la difesa granata di potenza e fisicità (l’argentino è alto 185 cm e può contare su 82 chili di possanza). Bravo nell’anticipo e nel gioco aereo, costerebbe sui 2 milioni (max 2,5) ma probabilmente tutto è legato a Tonelli: o il centrale che Sarri ha allenato ad Empoli, o l’ex Sampdoria.

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