Milito a La Gazzetta Sport: “Vincerà Juric, sa come fare”

L'attaccante argentino, unico triplettista nella storia della stracittadina, ha poi ricordato il derby del 2009 da lui deciso

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Derby 3 maggio 2009: Milito in azione contro Accardi (Foto New Press/Getty Images)

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Il pensiero torna innegabilmente al 3 maggio 2009: duecontrozero, tutto pronunciato d’un fiato, apoteosi Genoa nella buia notte di Marassi. Serata senza storia, perché Diego Milito l’avevano i rossoblù e mica i blucerchiati: le tre reti in quel derby, che ancor oggi issano El Principe da solo tra i triplettisti in una stracittadina, non si possono dimenticare. Tantomeno il diretto interessato potrà scordare quella partita, perché contattato da La Gazzetta dello Sport l’ex attaccante del Grifone ha rammentato le sue sensazioni a nove anni di distanza.

Il regalo d’addio, destinato a ringraziare tutti per quello che il Genoa aveva fatto a lui. Con queste parole Milito ha dato libero sfogo al ricordo: reti numero 17, 18, e 19, di rapina, col sinistro e a porta sguarnita. Fu, per stessa ammissione dell’argentino, la stagione che cambiò una carriera. La sua. “Diego, mi raccomando, il derby” gli dissrero una volta arrivato da Saragozza: oggi ha appeso gli scarpini al chiodo, ma il Milito tifoso non si perde una stracittadina alla tv. Questo Genoa non ha fatto così male per meritarsi questa posizione in classifica, ha affermato il numero 22, e Ivan Juric avrà la forza necessaria per rialzarsi anche perché non ha mai giocato una partita moscia. Questo il succo del Principe-pensiero, perché il croato col quale scese in campo oggi sta in panchina e certamente saprà dare la carica per una partita del genere: vincendo, la spinta generata farebbe ripartire il Grifone. L’ultima battuta poi è riservata a un pronostico: “basta vincerlo” sentenzia Diego, spiegando poi di sognare un Goran Pandev in gol…

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