Le tre vie per il futuro del Genoa

Capitolo calciomercato: via Izzo, Laxalt e Simeone per risanare i conti. In entrata ecco Mandragora, Ricci e Verde

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Fondazione Genoa Preziosi
Enrico Preziosi (Getty Images)

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Risale a giovedì scorso il buon esito della trattativa che Zarbano aveva condotto insieme alle controparti Rosina e Blondet (Fondazione Genoa, ndr) per mettere su carta il passaggio del famoso 25% nelle mani di Preziosi. Tale operazione aiuterebbe la cessione della società: dal 2006 ad oggi tante volte hanno provato a vendere il Genoa ma mai niente di serio c’è stato. Poi, rapido come una scossa di terremoto, era arrivato Massimo Cellino: il vulcanico patron cagliaritano che aveva intenzione di rilevare il club rossoblù. Ora che la trattativa però si  arenata, riporta stamani La Repubblica – Genova, è anche saltato l’incontro tra il Rocker e il Joker previsto per lunedì. Del resto, dopo esser stato a capo del Leeds contribuendo in modo decisivo al risanamento dei conti, pareva che Cellino volesse portar avanti un progetto analogo all’ombra della Lanterna. Se per ora la situazione pare nebulosa, vi potrebbero esser schiarite quando l’imprenditore 60enne incontrerà l’amico Spinelli: guarda caso, ex presidente del Genoa (e chissà che non possa magari convincerlo a portar avanti la trattativa). Del resto, va ricordato come Cellino abbia investito già in Liguria riaprendo gli stabilimenti della Pasta Agnesi e spostando la produzione a Fossano.

Il bilancio 2016, che Preziosi presenterà all’approvazione, si è chiuso con un solo milione di attivo: magra consolazione, visti gli ingenti debiti, ed ecco anche perchè la strada futura del Grifone avrà tre possibilità. La prima è quella di una cessione a Cellino, la seconda riguarda l’autogestione, la terza vede in pole position una cordata genovese. In ogni caso, se dovess’esser autogestione, Capozucca e Donatelli avranno da mettere a referto plusvalenze importanti (Simeone, Izzo e Laxalt?) acquistando pedine inseribili nel 3-4-3 di Juric. Si fanno già i primi nomi: Mandragora a centrocampo, Ricci-Verde sull’esterno alto.

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