La Fingiochi ha immesso nel Genoa 13 milioni di euro

Tale cifra, segnala La Gazzetta dello Sport, si divide in un versamento di 3 milioni e la rinuncia a 10 milioni di credito

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Enrico Preziosi a Pegli prima della partenza del Genoa per Bardonecchia (Foto Genoa cfc)
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E’ un accurato dossier quello con cui La Gazzetta dello Sport dà il benvenuto al nuovo campionato. La Serie A 2017/18 apre ufficialmente i battenti oggi, ma dietro alle 20 squadre che compongono la categoria ci sono ben diverse situazioni economiche: alle spalle degli stemmi, spesso, vi sono forme di autofinanziamento, proprietà straniere o ancora qualche famiglia dal carattere tipicamente mecenatico. Con l’addio di Silvio Berlusconi, che segue a ruota il disimpegno di Massimo Moratti, la Milano del calcio infatti ha definitivamente svoltato. La Serie A, nel complesso, viene segnalata dalla rosea come una lega tradizionalista e molto poco capace di aggregarsi al treno della globalizzazione: ecco perché dietro ad ogni società viene tracciata una situazione economica partendo da chi sia l’ente a finanziare maggiormente la sopravvivenza di quest’ultima. Per quel che concerne la situazione relativa al Genoa, emerge come la Fingiochi di Enrico Preziosi sia la principale realtà ad immetter capitali per la salute del Grifone: fino a dicembre, sono 13 i milioni pompati dal Joker nel club rossoblù. Tra di essi, aggiunge poi la Gazzetta, 3 mediante versamenti e 10 per la rinuncia di un credito. Non mancano le difficoltà, per di più la cessione del Genoa pare esser vicina, ma per il momento resta l’imprenditore avellinese.

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