La chiave bulgara per l’attacco del Genoa

Ritratto di Andrej Galabinov, punta di provincia che i gol li ha sempre fatti. E ora, a 28 anni, è finalmente pronto per la Serie A

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Andrej Galabinov (a destra) col nostro Roberto Sabatino al Museo del Genoa (Foto Pianetagenoa1893.net)
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La notizia di come il Genoa abbia preso Andrej Galabinov, a parametro zero dal Novara, è presto rimbalzata sui social network. E’ al suo primo assaggio di A, ma non significa proprio nulla.

Bulgaro di Sofia, classe 1988, Andrej proviene da una famiglia estremamente devota alla pallavolo: da parte di padre Assen discende dal nonno Andrej (pure lui), entrambi ex giocatori con una grande carriera culminata perfino con varie presenze nella nazionale del loro paese. Da parte di madre, è figlio dell’ex pallavolista anch’essa della nazionale Paulina Filipova, nonché nipote dell’ex portiere del CSKA Sofia Jordan Filipov. Dulcis in fundo, il fratello Jordan è un pallavolista che mette in mostra le sue doti nel Lagonegro, in Serie A2. A discapito di tutto ciò, l’interesse di Andrej si è riversato per la maggior parte su un pallone da calcio. Certo, ha cominciato ben presto a seguire la scia della famiglia, ma poi si è convertito al football e ha mosso i primi passi nel CSKA Sofia. Nel 2004 la sua famiglia si è trasferita a Cipro e con lei anche Andrej, che ha militato nell’Omonia Nicosia. Nel 2005 la sua carriera si incrocia ancora con la pallavolo, perché il padre viene nominato tecnico della Pallavolo Modena e il figlio lo segue in Italia, dove prima si mette in mostra nel Castellarano e poi viene notato dallo scouting del Bologna (2007). I due successivi prestiti a Giulianova e Giacomense non vedranno Galabinov fare sfracelli, dunque il suo cartellino passerà di mano alla Lumezzane: il salto nel gran calcio era solo rimandato.

Il 1° febbraio 2011 diventa un attaccante del Livorno, esordisce presto in Serie B ma non riesce a scalare le gerarchie. Nel 2012-13 lo troviamo così a Gubbio, a lottare per i campi di Lega Pro con successo: a fine stagione, saranno 12 le reti in 24 partite. I dirigenti dell’Avellino lo notano salvo poi affidargli le chiavi dell’attacco nella stagione successiva: il 2013/14 vedrà 15 reti in campionato e una in Coppa Italia. Il nome di Andrej è sulla bocca di tutti, il salto definitivo era stato compiuto, e con esso era arrivata anche la chiamata della nazionale bulgara. Nel 2014/15 Andrej è a Livorno ma non bisserà lo score: sole 6 le gioie personali in 19 apparizioni (ma questa volta in Serie B). Tutto il resto è storia recente, il trasferimento al Novara datato 12 agosto 2015: arrivato da svincolato, Andrej ha sin da subito saputo ritagliarsi uno spazio importante. In tutto, 5 reti in 12 presenze nel 15/16 e 12 in 34 nell’ultima annata appena trascorsa, con un contributo importante anche in termini di assist. Non sarà un nome di primissimo piano, ma la grande gavetta parla per lui. E per la Serie A Andrej, la prima Serie A della sua carriera con la mitica maglia del Genoa, è pronto a dare tutto se stesso.

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