Juric: “Mi preoccupa Lapadula, ma reagiremo”

Il tecnico rossoblù ha rifiutato la tesi circa una superiorità bianconera in mezzo al campo, poi ha fatto autocritica su Pandev

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Ivan Juric (Foto Tullio M. Puglia/Getty Images)

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Non è che c’è stato un dominio a centrocampo dell’Udinese, dove loro palleggiavano”. E’ con queste parole concesse a Radio Nostalgia che Ivan Juric ha cominciato a commentare la sconfitta odierna del Genoa. Una batosta, ma il tecnico rossoblù ha difeso le proprie scelte con orgoglio: Non vedevo inferiorità, non è quello secondo me il problema”.

Riguardo l’analisi, come detto, non c’è stata secondo il mister una supremazia friulana nella zona nevralgica del campo (“Ogni volta che qualcosa andrà male si parlerà di questo, è un’analisi banale), ma in ogni caso restano dubbi circa l’integrità della coppia Bertolacci-Veloso. A questo proposito il pensiero di Juric è lapidario: “Adesso Bertolacci non ci sarà per la prossima partita ma ci sono altri giocatori, come Cofie. Bisogna fare ben altre cose, non vedevo difficoltà. Non manca poi un pensiero su un Pandev apparso spaesato e fisicamente non al top (“Penso che Goran ha fatto certe partite bellissime, oggi ha giocato male ma arrivava dalla Nazionale e io magari ho valutato male”), mentre su Ricci Juric ha chiarito: “E’ stato preso perché ha caratteristiche di grande corsa oltre a far bene in avanti”.

Il punto in tre partite non parrebbe preoccupare il tecnico del Grifone, che a proposito ha spiegato: “Reagiremo subito, sono convinto: ci mancano punti guardando le tre partite. Oggi il primo tempo non è stato positivo sicuramente, ma tutto il resto mi fa ben sperare. La squadra ha retto e alla fine cercava di pareggiare, mi ha dato fiducia Ci è girata male in queste prime tre, reagiremo. Semmai, meno fiducioso è stato circa la questione infortuni: Quello che mi butta un po’ giù è questa storia di Lapadula, un giocatore che per noi è fondamentale ma devo dire che sono fiducioso. Entità? Dobbiamo vedere, quando uno esce per un dolore al ginocchio non è il massimo. Per Biraschi potrebbe esser una botta, per Lapadula un movimento sbagliato”. Tutto, naturalmente, verrà meglio verificato in settimana: una settimana tesa, alla luce della sconfitta maturata in Friuli.

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