Il Giornale P&L, ecco il piano per un nuovo Ferraris

Si parla di acquisto e ristrutturazione: il Coni agevolerebbe l'operazione con 10 milioni

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Genoa e Sampdoria hanno tutte le intenzioni di continuare a utilizzare il Luigi Ferraris e starebbero pensando, secondo quanto riporta stamani Il Giornale nella sua edizione del Piemonte e della Liguria, all’acquisto dell’impianto. L’obiettivo congiunto delle due società sarebbe di pervenire all’accordo entro la fine di questo campionato affinché sia presto trovato il bandolo della matassa: a Palazzo Tursi sono già arrivate le due manifestazioni d’interesse, che testimoniano come sia rossoblù che blucerchiati non vogliano lasciare lo storico stadio genovese. Ora il Comune predisporrà l’alienazione del bene di proprietà, l’ufficio demanio comunale predisporrà l’asta e poi via alle offerte con l’asta cui potranno partecipare anche società terze.

L’aspetto economico non è da sottovalutare. L’ultima perizia valutava il Ferraris 15 milioni di euro, ma risale a tre anni fa: stando ai documenti di Genoa e Sampdoria, però, la cifra attuale sarebbe la metà della precedente. Ci saranno da analizzare le clausole del bando, ma per ora sono stati fondamentali i ripetuti incontri avvenuti tra il patron rossoblù Enrico Preziosi e il corrispettivo bluerchiato Massimo Ferrero, con Zarbano e Romei al seguito, alla presenza del sindaco Bucci e del consigliere delegato allo sport Stefano Anzalone. Si parla poi di ristrutturazione, realizzazione ex novo d’impianti interni e tutto un progetto atto a rendere lo stadio funzionale anche alle gare europee: sfruttare il Ferraris oltre l’aspetto calcistico sarà una priorità per aumentare gli introiti e consentire ai club di rientrare meglio nelle spese concernenti il suo pagamento e la sua gestione (oggi si sfrutta il calciomercato, per dire). E l’operazione che porterebbe nei due club cittadini la proprietà dell’impianto sarebbe peraltro agevolata dal Coni, che ha recentemente stabilito condizioni di favore per processi simili: arriverebbero così circa 10 milioni extra, utili a dar credito al progetto presentato dall’architetto Roberto Burlando e sostenuto dalla Fondazione Genoa. Le zone maggiormente interessate sarebbero i parcheggi, le postazioni media, l’area vip e i servizi igienici. Tutto, naturalmente, per far tornare a splendere il gioiello di Via Giovanni de Prà.

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