Gazzetta dello Sport: Taarabt e il dente avvelenato contro il Milan

L'ex QPR, che Inzaghi non volle confermare in rossonero, oggi affronta la sua ex squadra dopo 11 chili persi e la titolarità al Genoa

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Taarabt ringrazia dopo il gol (foto di Tanopress Genoa)
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L’esperienza al Milan, parole di Adel Taarabt, lo ha massacrato mentalmente: il marocchino ha sì fatto bene in rossonero, era il 2014, ma con l’arrivo di Inzaghi la sua conferma (che era praticamente fatta) saltò per via di scelte da parte dell’allora nuovo tecnico. Uno sgarbo che l’ex QPR (osannato in Inghilterra da cori simil “Taarabt’s too good for you”) non ha dimenticato, volendosi vendicare già quest’oggi a San Siro. Nello stadio che gli volle bene, contro i colori nei quali si rilanciò, l’obiettivo dell’attuale numero 11 del Grifone è chiaro: stando a quanto campeggia sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, la voglia di far male al Diavolo sarebbe proporzionale quanto il miglioramento di forma dell’atleta marocchino.

Adel ha ammesso di ingrassare facilmente, come del resto che la vita fuori dal rettangolo di gioco incida sulla professionalità: eppure, dopo esser stato messo fuori rosa, fuori forma e sovrappeso, Taarabt è andato incontro alle esigenze del suo tecnico parlandogli e dando inizio all’operazione-rilancio. Quella che oggi può dirsi quasi conclusa, dopo 11 chili persi, tanto sudore e una quantità superiore di lavoro per mettersi a disposizione della squadra, dopo le giornate passate a correre sotto gli occhi del preparatore Pilati. Ritrovata una forma fisica accettabile, Adel ha fatto lo stesso con l’amore per il calcio, dipendenza alla quale ormai non riesce più a mettere un freno. Con Juric si va a mille, ma essendo il tecnico una persona corretta c’è stato dialogo e oggi Taarabt partirà dal primo minuto contro il suo ex Milan. Da seconda punta, più propenso all’assist emulando Zidane. E che gran cosa, conclude Adel, se un giorno i tifosi del Genoa gli dedicassero un coro…

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