Gazzetta dello Sport: Pellegri e una Serie A senza mercato

Le tre big, Juventus, Inter e Milan, si sono fatte soffiare dal Monaco il classe '01 e sul mercato sono state assenti

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Pietro Pellegri (Fonte: AS Monaco, sito ufficiale)
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Il gong da noi è arrivato puntuale alle 23, a Milano, dove l’Hotel Melià già friggeva impaziente di vedere gli ultimi fuochi d’artificio della sessione invernale di calciomercato. Sono un po’ mancati gli ultimi botti, ma se la riparazione per alcune squadre è stata fruttuosa, c’è anche da dire come l’Italia non regga il passo col resto d’Europa. In Inghilterra sono stati mossi 85 milioni per Van Dijk, la Liga ha raddoppiato prelevando dalla terra d’Albione Coutinho, in Germania il Borussia Dortmund ha puntellato la difesa con Akanji dal Basilea per 21,5 milioni. In Francia, invece, il colpo l’hanno realizzato in casa Genoa, sborsando 25 milioni per Pietro Pellegri. Ben forte il divario con la Serie A, dove il colpo più oneroso è stato messo a segno dal Sassuolo nella giornata di ieri con l’acquisto di Babacar.

Stando a quanto si legge sull’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, gli equilibri economici del calcio stanno lentamente cambiando. Contando la sola appena conclusa sessione di riparazione, i club inglesi hanno firmato assegni per un valore di 414 milioni: record di sempre, sintomo di un mercato drogato e avvezzo alle cifre altisonanti. Tra estate e inverno, oltre due miliardi investiti oltremanica e la chiara sensazione che siano sempre più loro i padroni d’Europa (e pure Aubameyang all’Arsenal ha confermato il trend). Complessivamente la Serie A resta seconda, ma solo grazie a un’estate movimentata perché il gennaio pallido ha regalato ben poche sorprese. E non è un caso che dal Principato abbiano soffiato un classe 2001 conteso dalle big nostrane, Inter, Juventus e Milan. Pietro Pellegri è solo l’ultima carta della sentenza: il grande campionato assente a questo giro di boa è proprio il nostro. E Babacar lo testimonia perfettamente.

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