Gazzetta dello Sport: Genoa, riscopri Kouamé

L'involuzione dell'ivoriano tra i temi caldi del momento

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Kouamé
Kouamé contro Chibsah del Frosinone (Foto Genoa cfc Tanopress)
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I fantasmi, la notte di Genoa-Entella, poi la tranquillità e una difesa a quattro finalmente metabolizzata. Il Genoa viene da sei risultati utili consecutivi, dati che riportano il calendario indietro di cinque anni, ma l’altra faccia della medaglia – riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport – è il periodo negativo che sta vivendo Christian Kouamé. L’ormai per ora ex maratoneta imprendibile e immarcabile, esponente di una perfetta complementarietà per stile di gioco e tattica con Krzysztof Piatek, resta tra gli Under 21 migliori di Serie A per rendimento ma anche contro il Frosinone ha lasciato le sensazioni che ultimamente permangono. Quelle, ovvero, circa una sua involuzione e un suo rendimento in peggioramento, forse pure anche per via del ruolo defilato sulla corsia sinistra.

Chiaro che la partenza di Piatek aprisse nuovi sviluppi dall’esito non scontato all’interno di modulo e tattiche rossoblù, ma – continua la rosa – l’arrivo di Sanabria, con caratteristiche differenti dal pistolero polacco, parrebbe aver penalizzato e non di poco l’ex Cittadella che non a caso contro il Frosinone ha giocato una delle sue gare peggiori. Ora, pare esitano due Kouamé: quello delle prime 14 giornate, capace di segnare tre reti e sfornare altrettanti assists, e quello delle successive 11. Segna e produce meno (1 gol, 1 assist), crea meno occasioni (19 contro 13) e conclude meno volentieri (29 contro 26) anche se con maggior precisione (8 nello specchio vs 9).

Il dilemma è aperto e solo le parole di mister Prandelli posso schiarire il quadro: “Nella prima parte del campionato Christian faceva spazio per l’altra punta, c’era infatti un attaccante centrale che chiudeva le azioni. Io penso che Kouamé debba migliorar molto, se n’è parlato tanto in passato. Lui deve avere la capacità e l’intuizione di attaccare l’area di rigore, in molte occasioni è stato un po’ troppo generoso. E poi, deve migliorare sul primo controllo, nel suo ruolo offensivo può diventare un giocatore che in futuro può cercare di trovare spazio su tutto il fronte dell’attacco”. Nessun dubbio, allora: il Grifone dovrà recuperare il suo Kouamé.

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