Gazzetta dello Sport: capolinea Juric, troppa Samp

E' crisi: Giampaolo non ha dominato ma si è limitato a concretizzare l'evidente superiorità. Soliti errori per il Genoa, Ballardini avrà da lavorare

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La rovesciata di Lapadula (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

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L’ultima speranza che Ivan Juric nutriva in cuor suo si appendeva all’imprevedibilità di un derby. Dopo ieri sera, però, il giudizio espresso è chiaro: non è un Genoa per lui, che salvo improvvisi ribaltoni sarà atteso dalle fiamme dell’esonero dopo un ruolino di marcia impressionante (8 ko in 12 gare). Non ha dubbi La Gazzetta dello Sport: otto volte sotto e otto volte sconfitto, il Grifone non sa più reagire.

Il derby era sbilanciato, forte dell’abisso che separava la Samp dal Genoa in classifica, ma una reazione era lecito aspettarsela. E invece niente, perché la truppa di Giampaolo non ha dominato ma ha talvolta pure sofferto, eppure si è portata a casa l’intero bottino in palio. Triste considerazione che accompagnerà le prossime caldissime ore in casa Preziosi, dove Davide Ballardini è pronto a rilevare in corsa il testimone da Juric: la fredda logica blucerchiata basata sulla superiorità tecnica rispetto ai cugini è servita ad acuire le ferite di un Genoa crollato, in quell’aria di Marassi che si è scoperta tossica per il Grifone inceppatosi nel momento peggiore possibile. Il solo punto in sei partite giocate al Ferraris è un elemento sul quale discutere, così come il fatto che entrambi i gol blucerchiati siano stati favoriti da altrettante topiche difensive individuali e tranquillamente evitabili (Zukanovic su tutti). Solo Adel Taarabt ha provato ad aggiungere brio ad una manovra scontata, prima che Lapadula si dilettasse in estetica tralasciando il pragmatismo, in rovesciata, e la Samp confermasse la sua decantata precisione: un tiro, un gol. Lazovic, Pandev e Pellegri son serviti a poco: il baricentro alto del Grifone ha esposto i lati alle scorribande di un potente Zapata, autore anche del secondo assist nel momento in cui ha eluso l’opposizione di Perin. L’apoteosi Samp fa da contraltare allo sprofondamento del Genoa nell’inferno, là dove Davide Ballardini avrà il compito di risollevare una formazione ferita e in crisi buia.

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