Gazzetta dello Sport, Bertolacci: “Ho ricordi splendidi con la maglia del Genoa”

Il centrocampista festeggia le 100 presenze e, alla rosea, ricorda le salvezze e l'Europa League

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Bertolacci Genoa
Andrea Bertolacci (foto di Tanopress Genoa cfc)

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Per i punti, per il sorriso. Questa la duplice valenza che ha avuto il successo di domenica scorsa a Crotone: una delicata pietanza da metter sullo stomaco all’ora di pranzo, toccasana non da poco per l’intero ambiente gravitante intorno al Grifone. Andrea Bertolacci, che quest’estate ha compiuto una scelta di cuore decidendo di tornare a Genova, finora aveva deluso molto ma allo Scida è tornato a mostrare le sue evidenti qualità. Ha recuperato sei palloni, correndo per oltre 12 km: sei come i punti ottenuti finora dai rossoblù, bottino magro sul quale pesano errori e sfortuna. Parallelamente alla cura Ballardini, ecco che ne esiste pure una Bertolacci: con Juric non è scattata la scintilla, col mister ravennate invece sì e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

“A Crotone credo si sia ricominciato a vedere il mio valore, quello che voglio portare in questa squadra” ha chiosato il diretto interessato a La Gazzetta dello Sport in edicola stamani. Messaggio forte, volontà di fare due passi indietro dopo altrettanti anni trascorsi tristemente a Milano. Allora era un altro Genoa, da Europa, lontano da quello che nel 2013 si giocò la salvezza: c’era Ballardini al timone, secondo Bertolacci “la situazione era simile a quella attuale” e più in generale servirà la stessa voglia di combattere. Contro la Roma, il centrocampista rossoblù avrà due motivazioni extra: il fatto di giocare contro una sua ex squadra e il traguardo delle 100 presenze ormai superato. Si va verso la 101, con un pensiero speciale: “Ho ricordi splendidi con questa maglia, penso alla prima salvezza con Ballardini, il campionato in zona Europa, i gol all’Atalanta e al Milan”.

Non nasconde, Andrea, la voglia di tornare a quei livelli: e chissà che magari non bussi alla sua porta il treno Nazionale. Prima di tutto questo, però, piedi per terra e testa alla Roma. Squadra ostica, dove il centrocampista ha mosso i primi passi nel calcio. Bertolacci ritroverà Di Francesco, che l’aveva allenato a Lecce, e darà il benvenuto al Ferraris a qualche ex compagno. Il segreto per far bene? Non farsi condizionare, né aver paura di mostrare la propria poca bellezza. Appuntamento a domenica, coi consigli di Andrea.

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