Gazzetta dello Sport, Beccantini: “Bagnoli, un esempio in campo e fuori”

Il 7 febbraio 1994 l'Inter esonerò il tecnico che decise di non allenare più. Il giornalista ricorda i suoi capolavori, come il Genoa di Aguilera, Skuhravy e Signorini

973
Osvaldo Bagnoli durante la cerimonia per il suo ingresso nella Hall Of Fame Figc (Foto Claudio Villa/Getty Images)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il celebre giornalista Roberto Beccantini ricorda oggi l’esempio e la personalità di Osvaldo Bagnoli che 25 anni fa, precisamente il 7 febbraio 1994, fu esonerato dal presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Il tecnico l’aveva annunciato e lo mantenne: se fosse stato cacciato, non avrebbe più allenato, e così è stato. La carriera di Bagnoli è stata piena di successi, come lo scudetto del Verona nel 1985. I tifosi del Genoa lo ricordano con grande affetto per i risultati ottenuti con la squadra dei primi anni ’90: era il Grifone di Aguilera, Skuhravy e Signorini che conquistò il quarto posto nel 1991 e nella stagione successiva arrivò nella semifinale di Coppa Uefa, eliminato soltanto dall’Ajax.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.