Gasbarroni e la voglia di vendetta del Torino

Una ferita ancora aperta, un tradimento che a molti tifosi del Torino fa ancora male. Si parla oggi in Tuttosport di quella vittoria del maggio 2009 del Genoa in casa granata, una sconfitta che costò alla squadra di Cairo la retrocessione in serie b. Ne ha parlato al quotidiano sportivo torinese Andrea Gasbarroni, che quella […]

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Andrea Gasbarroni (Foto New Press/Getty Images)

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Una ferita ancora aperta, un tradimento che a molti tifosi del Torino fa ancora male. Si parla oggi in Tuttosport di quella vittoria del maggio 2009 del Genoa in casa granata, una sconfitta che costò alla squadra di Cairo la retrocessione in serie b. Ne ha parlato al quotidiano sportivo torinese Andrea Gasbarroni, che quella stagione fu ceduto a gennaio proprio dal Genoa al Torino e che, secondo parecchie voci, fu proprio la causa di una vendetta, manifestata poi sul campo,che Preziosi volle compiere ai danni di Cairo per via di un mancato rispetto sugli accordo per il riscatto del cartellino. Gasbarroni ha così parlato di quella partita:”Non credo di essere stato la pietra dello scandalo, ero in comproprietà e non venni a sapere di attriti fra i due presidenti per colpa mia. Ricordo bene quella partita, anche se io non scesi in campo. Quel giorno noi eravamo in difficoltà ed il Genoa volava, in campo si entra sempre per vincere. Ricordo anche la scazzottata finale”. Quindi non si aspetta un Torino accomodante domenica:”Il Torino dopo la brutta figura col Napoli è chiamato a dare delle risposte e avrà grande voglia di riscatto”.

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