Criscito: “Contro la Juve bisognerà dare il duecento per cento. E sperare di trovarli in giornata storta”

Intervistato dal Corriere di Torino, il capitano del Genoa parla anche di Piatek: "Vorrà sicuramente ripetersi contro una delle migliori difese al mondo"

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Mimmo Criscito

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“Bisognerà dare il duecento per cento. E sperare di trovarli in giornata storta”. In un’intervista al Corriere di Torino, Domenico Criscito racconta come dovrà giocare sabato prossimo il Genoa a Torino contro la Juventus. Una gara molto complicata per i rossoblù, a cominciare da come affrontare Ronaldo. “La mia prima contro CR7? È vero – prosegue – non ci siamo mai incrociati. Sarà molto bello. Cristiano è l’idolo di tutti i bambini, compresi i miei figli Alfredo e Alessandro che mi hanno già chiesto la sua maglia. L’anno scorso l’ho incontrato a Dubai e, grazie al mio ex compagno Danny, abbiamo scattato una foto insieme ai miei bambini. Nonostante l’età, Cristiano resta un fuoriclasse, uno che vive per il calcio. Mi sembra che lo stia dimostrando, partita dopo partita”. Invece il capitano del Grifone conosce Douglas Costa: “Ci siamo già affrontati quando lui era allo Shakhtar e io allo Zenit. È un grande campione. Ma Allegri ha l’imbarazzo della scelta, può contare su 23 big: se non gioca Douglas ci sarà Dybala, altrimenti Bernardeschi”.

Criscito parla dei compagni di squadra. a cominciare da Piatek. “Sabato sarà un altro esame importante. Piatek ha già dimostrato di essere un grande campione, segnando 13 gol in 8 partite e ambientandosi subito in un campionato difficile come il nostro. Conoscendolo, vorrà sicuramente ripetersi contro una delle migliori difese al mondo”. Da Piatek a Favilli. “Andrea ha il fisico di Vieri e tanta qualità. Ha fatto un gran precampionato con la Juve. Ha smaltito un problemino fisico e ora sta bene. Speriamo in un suo gol dell’ex. Ma non sarebbe male nemmeno se quel gol lo segnassi io”.

Criscito conclude sul Perin, passato Juve alla durante la scorsa estate: “Mattia sapeva di partire indietro rispetto a Szczesny, un altro grande. Alla Juve ha perso un po’ di continuità ma ha guadagnato visibilità. Perin l’ho visto crescere, è tra i migliori in Italia se non nel mondo. Sono sicuro che con il tempo troverà spazio”.

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