Corriere dello Sport, il Destro inferto è letale al Genoa

Partita prima noiosa, poi scoppiettante: Rosi e Spolli tradiscono Ballardini, festeggia Donadoni

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Il gol di Destro (Foto Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

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Il gelo è rotto, il ritmo s’è desto. Anzi, s’è Destro, in virtù di una curiosa assonanza ottimamente impiegabile a dipingere la partita giocata (e persa) ieri dal Genoa al Dall’Ara di Bologna. Al diavolo i tatticismi, la rete dell’ex di giornata ha aperto le danze rompendo il ghiaccio e apparecchiando la tavola per la seconda vittoria consecutiva dei ragazzi di Donadoni, che così facendo interrompono la striscia dei corrispettivi di Ballardini, fermati a tre successi di fila. Il decimo posto è per i bolognesi, pari merito con l’Udinese ancora per qualche ora, perché il Grifone s’inceppa proprio sul più bello: 24 punti e 13 partite, 260′ d’imbattibilità crollata proprio sul più bello.

Quanto si legge sul Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, è l’elogio delle tattiche utilizzate da Donadoni: l’asse Pulgar-Masina è stato devastante e ha portato all’azione che ha ridicolizzato la fase difensiva del Genoa mettendo a luce i limiti di Rosi, Destro finalizza il più facile dei palloni e l’account inglese del Bologna FC 1901 twitta: “E’ il più brutto gol che tu hai visto, ma conta lo stesso”. Il Grifone non ci sta, parte all’arrembaggio utilizzando le folate di Laxalt e dei subentrati Lazovic e Medeiros, ma non ottiene nulla. Semmai, un rilancio di Spolli finisce contro Falletti che apre l’azione di contropiede servendo Destro e la chiude magistralmente regalandosi il primo gol in Serie A. Per Ballardini ogni calcolo è andato a farsi benedire, c’è spazio per l’assalto finale con Lapadula in campo ma non vengono sortiti effetti. Dal 3-5-2 al 3-4-2-1 sono solo numeri, di fatto non si contano occasioni pericolose e la partita, prima noiosa, poi scoppiettante, finisce interamente ad appannaggio dei rossoblù emiliani, padroni di casa.

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