Corriere dello Sport: Genoa tradito dal mercato estivo

Pubblicato stamani un dossier sul rendimento dei nuovi: sole due reti per il Grifone, entrambe realizzate da Galabinov

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Andrey Galabinov dopo il gol (foto di Tanopress Genoa)
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Cambiar pelle a volte è un’esigenza incontrovertibile. Non si può farne a meno, sennò magari a Genova ammirerebbero ancora le sgroppate di Iago Falqué, la leggiadria di Perotti, la leadership di Mimmo Criscito e le reti di Pavoletti e Simeone. Tale scenario non è possibile per logiche di mercato, dinamiche intrinseche ai conti societari e che normalmente si capiscono fino ad un certo punto: il problema resta sempre lo stesso. I nuovi arrivati saranno all’altezza di chi ha salutato? Specie a Genova, che tradizionalmente d’estate vede un via-vai paragonabile soltanto all’import-export che si verifica incessantemente nel Porto, piuttosto che magari all’aeroporto Cristoforo Colombo, serve che gli acquisti possano compensare il gap lasciato dai vari talenti che nella storia recente hanno manifestato la loro intenzione di sperimentare lidi nuovi.

Il Genoa ora è in crisi, buia, profonda e alla quale non si riesce a trovar soluzione: il fondo della classifica è lì, a un passo, la salvezza pare lontana. Tra i motivi, scrive stamani il Corriere dello Sport, ci sarebbe anche l’incidenza dei nuovi arrivati. Il club più antico d’Italia semplicemente non è riuscito a raccogliere quanto seminato in estate: 12 giocatori nuovi, restyling completo in attacco (via Simeone, dentro Lapadula e Galabinov) e sole due reti portate alla causa rossoblù, entrambe messe a segno dal bulgaro arrivato sottotraccia e da svincolato. L’ex Milan è a secco, ci si affida per l’80% alle reti di chi c’era già lo scorso anno e vista la salvezza ottenuta all’ultimo non è un bel segnale. Guardando l’intero panorama nazionale, la statistica è curiosa: il Benevento ha cambiato più di tutti (17 giocatori) ottenendo il 60% di reti grazie all’ultima campagna acquisti. La Fiorentina ha acquistato Simeone e altre 12 pedine nuove ricevendo in cambio 15 reti, il 71% di quelle complessive. Meno ha fatto la Spal. col 70% del bottino messo a segno realizzato dal 5 volti nuovi andati in gol. Poco da dire per il Napoli, con due nuovi innesti ma zero gol realizzati per via anche del ruolo poco offensivo, percentuali basse pure per Juventus (9%) e Lazio (10%). Tra i singoli, spiccano Simeone (4), Thereau (4), Zapata (4), Benassi (3), Budimir (3), Caprari (3) e Kalinic (3). Il morale della favola? Cambiare serve, ma solo con oculatezza.

 

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