A dieci giorni dal 31 luglio, tra Preziosi e Gallazzi è gelo

La totale assenza di passi avanti è acuita dalla situazione di stallo tra le due parti: alla fine, scrive La Repubblica - Genova, il Joker potrebbe restare a capo del Grifone

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Enrico Preziosi (Foto Giuseppe Bellini/Getty Images)
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Prende sempre una strada più lontana alla fumata bianca, il closing tra Preziosi e Gallazzi. Le firme sembravano imminenti, ma gli ultimissimi passi avanti che avrebbero dovuto portare alla fine dell’era Preziosi non vi sono stati e, anzi, pare che ora le due parti si siano allontanate. La trattativa si è bloccata, e con essa si è sbloccata la fame di calciomercato nutrita dal Joker che ha incontrato Juric a Milano proprio per imbastire una campagna acquisti in sintonia. Il che non è un sintomo di un presidente che voglia vendere la squadra, segnala La Repubblica – Genova. Anche perché il budget di spesa inizialmente fissato è stato disatteso, dunque bisognerà far cassa (Pellegri e Salcedo? Simeone e Laxalt?).

Intanto Beniamino Anselmi, che del nuovo Genoa sarebbe il nuovo presidente in pectore, si è già recato in sede a parlare ai dipendenti motivandoli e illustrando loro i suoi metodi di lavoro. Tuttavia, rileva il quotidiano, mancano soli dieci giorni al 31 luglio, limite in extremis entro il quale andrà concluso l’affare. In caso contrario, se non si trovi l’accordo entro tale data, Gallazzi aveva spiegato che da agosto sarebbero entrati nella trattativa degli ostacoli insormontabili. E sempre il 31 luglio scade l’esclusiva della Sri Group, dunque Preziosi da tale data potrà trovare nuovi potenziali acquirenti. C’è da dire di come la situazione si sia fatta ai limiti del paradossale, con il Joker che qualche tempo fa parlava nella sua ultima intervista da presidente (parole sue) affermando di aver trovato persone molto serie alle quali lasciare il Grifone: in effetti i suoi interlocutori potevano contare sull’appoggio di Clifford Chance, colosso del settore legale con 3000 avvocati a disposizione e 2,9 miliardi di euro come fatturato.
Insomma, la fuga di notizie di cui vi abbiamo parlato ieri (CLICCA QUI PER LEGGERE IL PEZZO SUL RALLENTAMENTO DELLE TRATTATIVE) ha gettato un po’ d’acqua sul fuoco. Si torna alla riservatezza ora, e chissà che Preziosi non si sia convinto a restare a capo del Genoa.

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