Genoa chiamato a una gara difensivamente perfetta a Napoli

La gestione delle palle in uscita sarà basilare per ribaltare il campo, così come l'interpretazione della gara dei velocisti di Ballardini

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Suso controlla Hiljemark (Foto Paolo Rattini/Getty Images)

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Pandev ha svelato la partita che il Genoa interpreterà al San Paolo. In sostanza sarà blocco basso e ripartenza, il nipote del catenaccio e contropiede di una cinquantina di anni fa. Non che ci volesse Nostradamus per prevederlo essendo questo l’unico modo per fare male a un Napoli ferito dal sorpasso in classifica della Juventus ma comunque smanioso di riprendere il dialogo con la vittoria. La squadra di Sarri occuperà la metà campo rossoblù con la consueta ragnatela di passaggi corti e lunghi utili a liberare l’uomo davanti al portiere (Callejon). Il Napoli sa creare spazio dove prima c’era un’occupazione militare.

Ballardini avrà bisogno di gente “in” gamba e “di” gamba poiché la linea di difesa azzurra sarà verosimilmente sulla linea di metà campo. Davanti a Reina ci saranno una trentina di metri di campo da aggredire subito dopo un intercetto: ma attenzione, non sarà una prateria avulsa dal presidio di Koulibaly, un difensore tanto potente quanto rapido di gambe. Laxalt e Lazovic, tanto per fare due nomi, ma anche Bessa, faranno la differenza se il Genoa saprà trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva: e i palloni passeranno tutti da Pandev cui attenderà una gara di spessore tecnico.

Il macedone dovrà rompere il gioco “vendendo” i falli spalle alla porta, inoltre sarà il vero playmaker del Grifone, più avanti di qualche metro rispetto a Bertolacci e con meno pressione avversaria in ricezione. Il Napoli ha faticato e talvolta perso contro le squadre organizzate difensivamente: l’Inter ha subito pochi tiri in porta e la Juventus ha persino vinto al San Paolo con un’azione vecchio stampo ma efficacissima. Il Genoa non ha gli stessi interpreti di queste squadre – ecco perché la gestione delle palle in uscita sarà basilare per ribaltare il campo – ma i progressi difensivi sono stati poderosi con Ballardini.

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