Bonucci e il filtro contro il suo lancio lungo

La verticalizzazione è una passione coltivata con Ventura e Conte ma limata da Allegri. Con quest'ultimo c'era un rapporto professionale, nulla di più

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Leonardo Bonucci (Claudio Villa/Getty Images)
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Se Ballardini ha più di un modo per mandare al tiro i suoi giocatori, lo stesso può dirsi di Gattuso. Il giovane ed esuberante allenatore del Milan, dal passato glorioso come portatore d’acqua, dispone di Leonardo Bonucci, il playmaker meno marcato della Serie A. Negli anni juventini ha conquistato la Nazionale fino a diventarne un pilastro talmente fondamentale che dopo Italia-Svezia non si è nemmeno sognato di salutare, abdicare perché il suo ciclo era finito come quello di tutti. Un difensore moderno, dotato di personalità tracimante e buona tecnica di base. Il Genoa dovrà fare attenzione pure alle caratteristiche del viterbese.

Il lancio lungo è una sua passione coltivata tra Bari e Torino, Ventura e Conte, ma limata da Allegri. Con quest’ultimo c’era un rapporto professionale, nulla di più. La gittata sulle punte o sui centrocampisti bianconeri era l’alternativa alle marcature ossessive su Pirlo o Pjanic. Tutto chiuso? Palla a Bonnie – che si ciba di responsabilità – e qualcosa nasceva. La Juventus trovava molte volte la via del gol grazie alle fiondate profonde di Leo. Nel Milan, però, il difficile inizio ha rischiato di compromettere tutto: guadagnati i gradi da capitano senza nemmeno giocare un’amichevole, l’ex juventino ha subìto l’universo rossonero essendosene fatto carico. Gattuso gli ha ricordato che la Terra continua a ruotare anche senza di lui, e magicamente il rendimento è salito.

Ballardini come può detonare le verticalizzazioni (in media sette a partita) di Bonucci? Esistono almeno due opportunità. La prima è la pressione senza palla degli attaccanti, Pandev e Galabinov, che a turno dovranno dare fastidio in impostazione: a lui, come a Biglia. In secondo luogo, e più semplicemente, vincendo i duelli aerei con Spolli e Zukanovic; l’eventuale impiego di Kalinic sarebbe un ulteriore problema, a tal fine. Il Genoa ha più di un modo per andare al tiro, lo stesso vale per il Milan con Bonucci. Meglio attivare il filtro anti-lancio lungo.

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