«Vorrei alzarmi e correre con voi, ma non posso»: vent’anni fa la lettera del capitano Signorini

Le sue parole fecero piangere l'intero Popolo genoano

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Signorini Genoa

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Il 24 maggio 2001, esattamente vent’anni fa Gianluca Signorini salutava i trentamila tifosi del Genoa che si erano ritrovati al Ferraris per un’amichevole benefica tra vecchie glorie per raccogliere fondi a favore della ricerca e per le quattro borse di studio per i suoi figli. Il Capitano scrisse parole toccanti che fecero piangere un intero popolo.

«𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑎𝑙𝑧𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑖, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑢𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑖 𝑡𝑖𝑓𝑜𝑠𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑎, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒 𝑢𝑛 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜, 𝑑𝑎𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑚𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑟𝑖 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑒, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑒̀. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑑𝑎 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑡𝑎. 𝑉𝑜𝑟𝑟𝑒𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑣𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑒, 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜. 𝑉𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑣𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑎𝑑𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑚𝑖𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀. 𝑉𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑟𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑖 ℎ𝑎 𝑟𝑒𝑠𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜, 𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑣𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖, 𝑖 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟 𝑒 𝑣𝑜𝑖 𝑡𝑖𝑓𝑜𝑠𝑖, 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 ℎ𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑖𝑑𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖. 𝑉𝑖 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑒».

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